Il Napoli di Benitez è da Scudetto

napoli da scudettoChe il Napoli avesse fatto una buona squadra e preso un buon tecnico, sulla carta, era sicuro, ma le ultime due partita, cioè quella col Borussia e con il Milan hanno dimostrato il salto di qualità degli azzurri e aumentato le convinzioni della squadra di Benitez.

Già in ritiro, Rafa Benitez aveva intuito le grandi potenzialità del suo gruppo, ma bisognava verificare tutto questo sul campo e le ultime due partite l’hanno fatto e ha portato il Napoli ad essere ancora più fiducioso dei propri mezzi.

Il Napoli di Benitez è a 5 vittorie consecutive, fra Champions League e Campionato, un record assoluto per il Napoli di De Laurentiis. Dopo 27 anni, dai tempi di Diego Armando Maradona, il Napoli ha battuto il Milan a San Siro, fatto gioire gli oltre 10 mila tifosi presenti e fatto ammettere a Rafa Benitez che a Napoli si punta allo scudetto.

Il Napoli fa paura, l’attacco ha già segnato 11 gol in 4 giornate di Serie A e la difesa ha retto anche meglio del previsto. Ma Don Rafa dice che si può fare di meglio e che il Napoli ha ancora margini di miglioramento in quanto è solo al 73% del potenziale.

La prossima partita è contro il Sassuolo, ultimo in classifica e il Napoli si appresta a fare un po’ di turnover. Ma De Laurentiis vuole tanto sostegno per il suo Napoli ed ha abbassato sensibilmente i prezzi dei biglietti, in modo da vedere almeno 50 mila persone al San Paolo.

Non ci sarà Maggio, infortunato e anche tanti altri che sono stanchi. Benitez pensa che si arrivato anche il momento di Zapata, il ragazzo è in forma e il Napoli per vincere lo scudetto ha bisogno di tutti.

Durante la presentazione del gioco della Playstation, Fifa 14, Lorenzo Insigne, che era presente, ha parlato della partita col Sassuolo e ha detto che il Napoli non lo sottovaluterà. Benitez è stato in grado di cambiare la testa al Napoli, ci ha portato mentalità vincente e metodo di gioco e tutta la squadra lo segue perché è un allenatore vincente.

Super Carlitos e Llorente Abbattono il Verona

llorente veronaLa partita tra Juve e Verona ha visto i bianconeri farsi una bella dormita della durata di mezz’ora dall’inizio del primo tempo e infatti il Verona è passato in vantaggio.

Per fortuna, la Juve ha un certo Tevez che si è confermato un vero fenomeno andando in gol ancora una volta e portando la Juve sul risultato di parità. Poi, in pieno recupero, ci pensa Fernando Llorente con un bel colpo di testa a firmare la vittoria della Juventus per 2 a 1.

Dopo la sfortunata partita di Champions League col Copenaghen, Antonio Conte opta per il turnover e tiene fuori Buffon, Chiellini, Lichtsteiner, Peluso e Quagliarella, al posto dei quali sono entrati Storari, Barzagli, Isla, Asamoah e Llorente.

Mandorlini fa giocare il suo Verona a specchio contro la Juve e mette un uomo fisso a seguire Pirlo, in fase di non possesso palla.

Il Verona all’inizio sembra difensivo e rinunciatario, ma arrivati al 36’ del primo tempo c’è la rete di Cacciatore che firma il vantaggio per la squadra veneta.

La Juve è sotto per la terza volta di fila, ma come negli altri 2 casi, i bianconeri si svegliano e iniziano a giocare alla grande, arrivando già al 40’ a pareggiare con la rete di super Carlitos Tevez. Nel secondo tempo, poi, è stata completata la rimonta ed è arrivato il gol del sorpasso di Fernando Llorente.

C’è da dire che nel secondo tempo, Pirlo è stato sostituito e non l’ha presa molto bene, tornando direttamente negli spogliatoi e senza salutare il proprio allenatore.

Ad ogni modo, questo non rovina la festa dei tifosi e il buon esordio dal primo minuto di Fernando Llorente.

Moratti e Thohir Trovano l’Accordo e l’Inter Diventa Indonesiana

inter thohirDopo 4 mesi di trattative, l’accordo tra Moratti e Thohir per la cessione delle quote azionarie dell’Inter è stato finalmente raggiunto e l’Inter diventerà per il 73% indonesiana con le firme che arriveranno la prossima settimana.

L’accordo è stato chiuso a Parigi ed ora i legali di entrambe le parti stanno preparando la stesura del contratto che ora è poco più di una formalità.

Moratti però, arrivato a Milano, non ha detto che è stato raggiunto un accordo, ma che l’incontro è servito solo per conoscere meglio dal punto di vista umano le persone che potrebbero entrare a far parte della sua Inter.

Ad ogni modo, Moratti conferma che passi in avanti ci sono e sono stati fatti e che ha molto apprezzato il carattere delle persone che ha incontrato ed anche per questo non crede che resterà presidente dell’Inter. Ma di certo la sua famiglia resterà.

Purtroppo c’è la necessità di fare una ristrutturazione societaria per organizzare meglio il futuro ed avere un Inter forte e pronta per lottare su tutti i fronti. Molti giocatori costano più di cento milioni di euro e visto che l’Inter non può rimanere indietro e sotto un certo livello è necessario potersi muovere anche in questo senso.

In sostanza, l’Inter diventa ancor più Internazionale, ma la famiglia Moratti ne farà sempre parte, in quanto non può esistere Inter senza un Moratti.

Non si sa se Moratti resterà presidente, ma se Thohir dovesse prendere il controllo, Enzo Iacchetti spera che porti cambiamento, soprattutto nello staff.

Miracolo in Champions: Milan – Celtic 2 a 0

muntari milan celticPer il Milan si è realizzato un altro miracolo dopo quello di Torino. Infatti, mentre a Torino perdevano 2 a 0 a cinque minuti dalla fine e sono riusciti a pareggiare, in Champions mancavano molti uomini e pur soffrendo e non giocando benissimo, il Milan ha battuto il Celtic 2 a 0.

Di certo quella tra Milan e Celtic non sembrava una partita di Champions, stranamente, soprattutto grazie al Milan, ma nonostante tutto è il risultato che conta e grazie a Zapata e Muntari si può comunque essere contenti per aver portato a casa i 3 punti.

Tanti gli uomini in infermeria e pochi gli uomini di qualità in campo e per questo il Milan arranca e nonostante qualche occasione da gol, soffre e non riesce a metterla dentro fino al gol con deviazione di Christian Zapata.

Matri e Balotelli non riescono a fare la differenza, la difesa del Celtic li chiude tranquillamente e Mario si innervosisce perché non crede alla brutta partita che sta giocando il suo Milan. Intanto, al Celtic va bene e ci inizia a provare sempre di più e prende addirittura una traversa.

Inizia il secondo tempo e il Milan entra in campo con gli stessi uomini e la musica non cambia. Mentre sul tabellone si vedono gol di Higuain e Messi, il Celtic continua a tenere il Milan all’angolo in una partita davvero pessima.

Balotelli ogni tanto ci prova, ma è troppo solo per portare avanti il Milan e al 18’ del secondo tempo è Muntari a divorarsi una grande occasione da gol. Mentre, al 23’ De Jong salva il Milan ed impedisce a Brown di segnare il gol del vantaggio del Celtic.

Ma, per fortuna del Milan, di Allegri e dei tifosi, il calcio è uno sport strano e al 37’ un rasoterra di Zapata, deviato, finisce in rete e porta il Milan sull’1 a 0. Addirittura, il Milan raddoppia al 40’ con gol di Muntari e, non si sa come, la partita termina 2-0 per il Milan.

I Segreti di Rudi Garcia e della Roma

roma parma tottiLa Roma vince anche a Parma e vola prima in classifica insieme al Napoli. Erano passati ben 3 anni da quando la Roma non vedeva le altre squadre da così in alto.

Le passate stagioni non sono state di certo tra le migliori della squadra giallorossa ed ora, dopo la vittoria di Parma, si riprende quel primo posto che mancava dal lontano aprile 2010.

Il primo posto è in coabitazione con il Napoli di Benitez, ma l’importante è che dopo tanto cercare è stato trovato un allenatore in grado di cancellare i brutti ricordi o almeno così sembra.

Il tecnico quarantanovenne Rudi Garcia si chiama come il ciclista Rudi Altig, in quanto il padre era fissato per questo corridore e il mondo del ciclismo. Garcia è un tecnico pieno d’istinto e razionalità, ma soprattutto un tecnico che sa affrontare le avversità e dare carattere alla propria squadra.

Infatti, il nuovo tecnico giallorosso non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno, pretende che i giocatori lavorino e non accetta compromessi e per non creare polemiche ha già impostato le multe per chi dovesse commettere errori. Garcia ci tiene allo spogliatoio, al rispetto e al rispetto del suo ruolo e per questo si sente il comandante in campo della squadra.

Rudi Garcia non vuole che nessuno assista ai suoi allenamenti e quindi ordina di chiudere persino tutte le persiane degli uffici che affacciano sul campo di allenamento, in modo che nessuno possa spiare il lavoro della sua squadra.

Ad ogni modo, è molto aperto con i giocatori e disposto al dialogo e per questo ha istituito il consiglio dei saggi che possono essere coinvolti nelle decisioni, ma non vuole nessuna interferenza, neanche nella sua vita privata.

Garcia è stato duro nel mercato ha chiesto certi giocatori e ha chiesto di non farne partire altri, in modo da avere una squadra buona fra le sue mani. Un esempio è stato all’arrivo di Gervinho e alla pretesa di non cedere Pjanic.

Di certo la Roma di quest’anno ha maggiore qualità, ma la maggior differenza è nella personalità di tecnico, nuovi giocatori e vecchi giocatori.

Benitez: Al Mio Napoli Piacciono le Sfide!

napoli-borussia dortmundRafa Benitez avvisa il Borussia: “Al mio Napoli piacciono le sfide!”.

Queste sono le parole dell’allenatore del Napoli che crede che se anche il Borussia Dortmund è primo in Bundesliga ed è una squadra fortissima, il suo Napoli è una squadra con voglia di crescere e che ama le sfide.

Il Napoli ha ripreso gli allenamenti per prepararsi al meglio alla sfida di Champions col Borussia ed è probabile che si rivedano dal primo minuto Maggio, Behrami, Callejon e Zuniga. Invece, c’è ancora un ballottaggio tra Dzemaili ed Inler a centrocampo e uno per la trequarti, tra Pandev ed Insigne.

Benitez, inoltre, dichiara che è importante avere giocatori esperti che hanno già giocato questa competizione e in più, questo si va ad aggiungere alla sua stessa esperienza, alla qualità dei giocatori del Napoli e alla fame di vittorie. Tutto ciò contribuirà ad una bella stagione per il Napoli.

Rafa continua dicendo di essere molto contento della crescita della squadra fino alla partita contro l’Atalanta ed, ora, contro il Borussia c’è un’altra occasione per confermare i miglioramenti al di là di come finirà la sfida.

Il Napoli ha dimostrato un gioco offensivo ed un gran possesso palla, ma la sfida contro il Borussia Dortumund, che è vice campione d’Europa e primo in Germania, sarà un bel banco di prova.

Il Borussia è una squadra di tutto rispetto che lavora con lo stesso allenatore e bene da 6 anni, ma “al mio Napoli piacciono le sfide”.

Dall’altra parte, Lewandowski dichiara sul sito della Bundesliga che la trasferta di Napoli è molto difficile, in quanto la squadra partenopea è davvero una buona squadra. “Sono avversari temibili, ma dobbiamo cercare di vincere e dare un segnale alle squadre avversarie”.

Inter-Juventus: 1-1 Con Reti di Icardi e Vidal

icardi esultanzaUna partita molto bella e combattuta quella tra Juve ed Inter che vede l’Inter di Mazzarri passare in vantaggio con la rete di Icardi, ma la Juve pareggiare appena 2 minuti dopo con la rete di Vidal.

Il sogno dell’Inter di fare il colpaccio dura solo due minuti, ma l’1-1 è un risultato, comunque, giusto, anche se la Juve all’ultimo stava per segnare con un diagonale di Tevez, poi, lisciato da Isla che per poco non è diventato una nuova croce per Marco Branca.

Ad ogni modo, si vede la mano di Mazzarri sull’Inter. Infatti, questa non è più la squadra dell’anno scorso e nonostante le notevoli differenze con la Juve è comunque riuscita a giocarsi la partita.

La partita sembrava dover finire sullo 0-0, ma al suo ingresso, Icardi ha segnato un bel gol su lancio di Alvarez, al 28’ della ripresa e subito dopo, Asamoah ha messo in mezzo una bella palla che ha trovato la difesa dell’Inter impreparata, ma Vidal pronto a metterla dentro, pochi minuti dopo, per l’1-1 finale.

Nel primo tempo è l’Inter ad impegnare maggiormente il portiere avversario, ci provano un po’ tutti e Gigi è costretto a fare una grande parata e deviare la palla sul palo, su una bella girata di Nagatomo.

La Juve, invece, non arriva facilmente e spesso a tirare, soprattutto, grazie a Campagnaro e Cambiasso che ferma un Pirlo non molto ispirato.

Nel secondo tempo, l’Inter sembra ancora più sicura e guadagna campo, mentre la Juve sostituisce Lichsteiner con Isla, visto che è anche ammonito.

Per la Juve è il solito Pogba a creare pericolo, invece, Vucinic sembra spento e al suo posto entra Quagliarella, ma al 28’ Chiello perde palla e Icardi non perdona.

L’Inter gioisce, ma è una gioia che dura poco e Vidal, su cross di Asamoah, spegne San Siro e la partita termina 1-1.

Luisito Suarez ci Crede: Mazzarri porterà l’Inter alla Vittoria contro la Juve

luis suarez interSono terminate, almeno per il momento, le gare della nazionale, con quella italiana che si è qualificata per il mondiale di Brasile 2014.

Finalmente, riprende la Serie A e ci sono subito scontri emozionanti, come il derby di Genova, che si giocherà domenica e il derby d’Italia, cioè la partitissima tra Inter e Juventus che, purtroppo, si giocherà di sabato alle 18.

Nonostante la scelta infelice dell’orario per la partitissima, tutta Italia è in subbuglio per la partitissima e tutti gli italiani saranno pronti a seguirla in tv, proprio come un tifosissimo ed ex calciatore interista, Luisito Suarez.

Buffon ha dichiarato che ha paura dell’Inter, quest’anno e questa Inter, gli ricorda la Juve di due anni fa.

Intervistato Suarez, risponde alle paure di Buffon e non gli da tutti i torti, infatti quest’Inter somiglia alla prima Juventus di Antonio Conte, ma è più debole, in quanto si parte proprio da 0, mentre la Juve era già più competitiva.

Magari il fatto di potersi dedicare solo al campionato sarà un vantaggio, ma l’importante è che finalmente l’Inter ha ritrovato un allenatore grintoso e capace di motivare i giocatori ed è in questo che Suarez vede una grande somiglianza tra Conte e Mazzzarri.

Secondo Luisito Suarez, l’Inter potrà battere la Juve domani, ma per il titolo si potrà dire solo più avanti, quando si vedrà meglio come sta andando il progetto interista. L’Inter, domani, ha il vantaggio di giocare in casa e il pubblico potrà essere l’uomo in più, oltre alla voglia dei giocatori di dimostrare che l’Inter è tornata grande.

Il pronostico di Suarez è un bel 2 a 1 finale a favore dell’Inter.

Il Milan Ritrova il Centrocampista De Jong

nigel de jong milanNigel de Jong è un guerriero ed è molto freddo, ma tornare in campo, proprio nel campo dove ha lasciato il tendine d’Achille, avrà sicuramente un certo effetto su di lui.

A causa dell’infortunio Nigel ha saltato gran parte della stagione passata e l’inizio di questa con il Milan ed è mancato anche a giocare in nazionale per cercare di aiutare l’Olanda a qualificarsi per i Mondiali di Brasile 2014.

Ad ogni modo, l’Olanda si è qualificata e quando De Jong tornerà al 100%, di certo, Van Gaal lo riconvocherà per aiutare la nazionale nel Mondiale.

Nell’attesa della nazionale, però, Allegri ha subito deciso di mettere in campo il guerriero di centrocampo, avanti alla difesa, per spezzare il gioco degli avversari e ripartire.

L’olandese è unico e, per questo, è difficile pensare di sostituirlo ed anche se Montolivo ha ben interpretato il ruolo in mezzo al campo e Muntari è riuscito a cavarsela, Nigel De Jong è unico e quel ruolo, quel posto avanti alla difesa è solo suo.

De Jong non è per chi ha il palato raffinato, ma al tecnico del Milan poco importa, in quanto, l’olandese è una pedina fondamentale e sarà utilissimo anche nelle partite della Champions League.

E comunque, De Jong sa giocare anche il pallone, non è vero che è solo un lottatore. Lo conferma Riccardo Montolivo, che aggiunge che per l’olandese è importante avere compagni che giochino in velocità, in modo tale che li può lanciare e non è costretto a fare retropassaggi che al tecnico non piacciono.

Sabato sarà un nuovo inizio per Nigel De Jong, proprio nello stadio dove si era fermato nella scorsa stagione.

Parola di Garcia: Totti è Uno dei Migliori nella Storia del Calcio

totti garcia romaSecondo il nuovo allenatore della Roma, Garcia, il capitano Francesco Totti è uno dei migliori e sarebbe bello poter vincere qualcosa con lui in squadra.

La Roma ha un bel gruppo di giocatori molto affiatato e le basi per fare qualcosa di buono ci sono. Allenare a Roma è diverso che farlo a Lilla, qui i tifosi sono molto più passionali.

Il francese, Rudi Garcia, è una specie di attrazione nella Serie A italiana e sembra un po’ aver presi il posto di Mou nel cuore dei giornalisti.

Garcia, dichiara che un bravo allenatore deve sapersi adattare ad ogni situazione e non cerca di imitare o copiare nessuno, ma rispetta tutti i colleghi che sono riusciti a fare bene e a diventare allenatori famosi. Tutti hanno una propria personalità e Garcia ha la sua.

L’allenatore della Roma pensa che il calcio sia spettacolo e quindi bisogna giocare bene per vincere e divertire.

A Lilla, Garcia aveva istituito il consiglio dei saggi, composto da cinque o sei membri dello spogliatoio in modo da prendere decisioni insieme e a Roma vuole fare la stessa cosa, anche se ancora non ha scelto i “Saggi”.

Garcia, spiega, che sceglierà i saggi quando avrà un’idea migliore sui giocatori e capirà chi riesce meglio a comprendere e motivare i compagni. I saggi dovranno essere quelli che gli altri tengono in considerazione per umanità ed esperienza ed anche per la loro qualità sul campo da gioco.

Totti è sicuramente il saggio numero 1. Francesco Totti è il capitano della Roma e per Garcia è un giocatore fantastico, un vero e proprio fuoriclasse. Garcia dichiara che Totti è uno dei migliori giocatori nella storia del calcio e per questo gli piacerebbe poter vincere qualcosa col capitano in squadra.

Per iniziare, secondo Garcia, sarebbe bello cominciare col vincere il derby con la Lazio, visto che i laziali dal 26 maggio hanno fatto il funerale alla Roma.

Ad ogni modo, la stima tra i due è reciproca ed anche Totti, in un’intervita, ha dichiarato che il tecnico francese è un grande allenatore ed è l’allenatore giusto per la Roma del presente e del futuro.