Inter – Fiorentina: Rossi, Cambiasso e Jonhatan per il 2 a 1 Finale

inter fiorentina jonhatanL’Inter non parte bene nella sfida contro la Fiorentina e dopo un’ora di dominio viola va sotto di un gol grazie alla rete realizzata su rigore da Giuseppe Rossi.

Poi ci pensano Cambiasso e Jonhatan a mettere le cose apposto e a far vincere l’Inter per 2 a 1, portandolo ad agganciare Napoli e Juve e a tallonare la Roma a meno 2 punti.

Montella ha sostituito Giuseppe Rossi e forse è stata proprio questa la mossa che ha rovinato quanto di buono fatto fino a quel momento.

Ma c’è da dire che Mazzarri, da parte dell’Inter, azzecca i cambi: esce uno spento Taider ed entra Kovacic e subito dopo entra Icardi per un irriconoscibile Guarin che è stato anche fischiato dai tifosi e non l’ha presa bene. Con l’innesto di Kovacic, il centrocampo nerazzurro prende qualità e l’Inter si conferma una squadra generosa e determinata fino all’ultimo secondo.

L’Inter è senza parte del suo pubblico, visto che la curva nord è stata chiusa per i cori razzisti contro la Juve, mentre la Fiorentina nonostante i tifosi a suo seguito non è riuscita a regalargli una gioia.

Mazarri schiera lo stesso undici titolare delle ultime 2 partite, con Taider preferito a Kovacic e Milito in panchina perché ancora non in piena forma.

La Fiorentina, invece, è senza Cuadrado, Pizarro e Gomez e mette tutto nelle mani di Giuseppe Rossi per cercare di battere l’Inter.

Per un po’ a Rossi riesce di prendere per mano la Fiorentina e di regalare ai viola il sogno di battere l’Inter. La Fiorentina mette in difficoltà l’Inter per circa un’ora, soprattutto sul palleggio e i nerazzurri sono costretti a giocare di rimessa.

Al 15’ della ripresa la Fiorentina, infatti, passa in vantaggio con la rete di Rossi su rigore e l’Inter è per la prima volta sotto di una rete in questa stagione. Mazzarri non perde la calma e fa entrare Kovacic e Icardi, mentre Montella decide di togliere Rossi.

Al 27’ ci pensa Cambiasso a firmare il pareggio dell’Inter e al 38’,su un bel cross di Alvarez, è Jonathan a gonfiare la rete e a far impazzire tifosi e compagni.

Il finale è di fuoco, la Fiorentina ci prova in tutti i modi a recuperare la partita, ma la partita finisce 2 a 1 e l’Inter è alla quarta vittoria in cinque gare disputate.

Il Milan si Salva con il Bologna e Pareggia nel Finale

bologna milanIl Milan, anche a Bologna, fa una partita disastrosa, ma ancora una volta riesce a recuperarla per i capelli e a pareggiarla nel finale.

Nonostante questa fosse la prima partita senza Balotelli, il Milan è riuscito a segnare tre reti e a far terminare la sfida con il Bologna 3-3, nonostante fosse sotto.

Il Milan parte bene e finisce bene, ma ha dei veri e propri blackout nella fase centrale della partita e di certo questo non è un bene. Aggiungiamo una difesa disastrosa, l’assenza di Balo e Matri che si divora 2 gol ed ecco spiegata la prova imbarazzante del Dall’Ara.

Quando la sfida tra Bologna e Milan ha inizio, il Bologna sembra timoroso, visto il brutto inizio di campionato e la posizione già difficile in classifica e per questo il Milan è sempre nella metà campo rossoblù alla ricerca del gol del vantaggio.

E dopo 12 minuti di assalto rossonero arriva il gol di Poli su assist di Robinho. Però, il Milan non chiude subito il match, cosa che sarebbe stata possibile già 3 minuti dopo con Matri che, invece, spedisce sulla traversa un gol già fatto.

Comunque, il Milan sembra dominare e non avere grossi problemi. Peccato che la difesa ultimamente non va proprio ed arriva il pareggio ad opera di Laxalt e così termina il primo tempo sull’1-1.

Nella ripresa, il Milan tracolla ed arriva il raddoppio del Bologna, ancora con Laxalt e poi il 3-1 firmato da Cristaldo che sbuca fra Mexes e Zapata.

Il Milan reagisce solo psicologicamente e Robinho segna secondo gol del Milan ad un minuto dalla fine, quando ormai sembra tutto finito. In realtà non è così ed Abate riesce a realizzare il gol del pareggio in extremis.

Sembrerebbe tutto finito così, ma il Milan si regala un ultimo brivido lasciando fare a Diamanti tutto quello che vuole e di colpire la traversa poco prima della fine.

La Roma Deve Rimanere Prima, Ma Non è Facile

sampdoria romaStasera la Roma affronterà la Sampdoria ed il tecnico giallorosso potrebbe già entrare nella storia. Infatti, mai nessun tecnico ha vinto le prime 5 partite di campionato in 86 anni di storia della Roma, si è rimasti a 4 sia nel 1952 che nel 1960.

Adesso la Roma è euforica, ma bisogna stare attenti e restare con i piedi per terra. Infatti, Garcia dice che il difficile inizia proprio ora, anche se la buona partenza infonde molta fiducia.

Non bisogna rilassarsi, la tensione deve rimanere alta e la Sampdoria ha fame di punti e quindi bisogna stare molto attenti.

Garcia sa che la Roma fin ora non ha affrontato grandi squadre e quindi bisogna attendere per vedere se la squadra potrà entrare nei primi 5 posti, ma l’inizio è buono e l’obiettivo è proprio quello dell’alta classifica.

Tutti amano il nuovo allenatore giallorosso. I giocatori e i tifosi lo esaltano, tanto che da lunedì sarà riaperta la campagna abbonamenti che per ora ha portato i tesserati a quota 22 mila.

Garcia è felice dell’inizio e vuole allungare la striscia positiva con la Sampdoria e arrivare a conquistare la quinta vittoria consecutiva. Nemmeno l’allenatore giallorosso si aspettava un inizio così, ma sapeva già che la sua Roma giocava bene e a lui questo interessa: il gioco.

Questa è una settimana dura per tutte le squadre di A, infatti, anche la Roma giocherà sia oggi che domenica e quindi, Garcia potrebbe decidere di fare un po’ di turnover.

Intanto, oggi Ljajic ritroverà Delio Rossi, ma Garcia non vuole sapere niente del passato è un po’ come per le ragazze, a lui questa storia non interessa.

Il segreto di questa Roma è il secondo tempo, sono gli uomini in panchina, i colloqui fra Garcia e lo staff che osserva il primo tempo dalla tribuna. Infatti, il tecnico dice che dall’alto si vede meglio e scambiarsi opinioni con il proprio staff che vede la partita dalla tribuna è importante.

Super Carlitos e Llorente Abbattono il Verona

llorente veronaLa partita tra Juve e Verona ha visto i bianconeri farsi una bella dormita della durata di mezz’ora dall’inizio del primo tempo e infatti il Verona è passato in vantaggio.

Per fortuna, la Juve ha un certo Tevez che si è confermato un vero fenomeno andando in gol ancora una volta e portando la Juve sul risultato di parità. Poi, in pieno recupero, ci pensa Fernando Llorente con un bel colpo di testa a firmare la vittoria della Juventus per 2 a 1.

Dopo la sfortunata partita di Champions League col Copenaghen, Antonio Conte opta per il turnover e tiene fuori Buffon, Chiellini, Lichtsteiner, Peluso e Quagliarella, al posto dei quali sono entrati Storari, Barzagli, Isla, Asamoah e Llorente.

Mandorlini fa giocare il suo Verona a specchio contro la Juve e mette un uomo fisso a seguire Pirlo, in fase di non possesso palla.

Il Verona all’inizio sembra difensivo e rinunciatario, ma arrivati al 36’ del primo tempo c’è la rete di Cacciatore che firma il vantaggio per la squadra veneta.

La Juve è sotto per la terza volta di fila, ma come negli altri 2 casi, i bianconeri si svegliano e iniziano a giocare alla grande, arrivando già al 40’ a pareggiare con la rete di super Carlitos Tevez. Nel secondo tempo, poi, è stata completata la rimonta ed è arrivato il gol del sorpasso di Fernando Llorente.

C’è da dire che nel secondo tempo, Pirlo è stato sostituito e non l’ha presa molto bene, tornando direttamente negli spogliatoi e senza salutare il proprio allenatore.

Ad ogni modo, questo non rovina la festa dei tifosi e il buon esordio dal primo minuto di Fernando Llorente.

I Segreti di Rudi Garcia e della Roma

roma parma tottiLa Roma vince anche a Parma e vola prima in classifica insieme al Napoli. Erano passati ben 3 anni da quando la Roma non vedeva le altre squadre da così in alto.

Le passate stagioni non sono state di certo tra le migliori della squadra giallorossa ed ora, dopo la vittoria di Parma, si riprende quel primo posto che mancava dal lontano aprile 2010.

Il primo posto è in coabitazione con il Napoli di Benitez, ma l’importante è che dopo tanto cercare è stato trovato un allenatore in grado di cancellare i brutti ricordi o almeno così sembra.

Il tecnico quarantanovenne Rudi Garcia si chiama come il ciclista Rudi Altig, in quanto il padre era fissato per questo corridore e il mondo del ciclismo. Garcia è un tecnico pieno d’istinto e razionalità, ma soprattutto un tecnico che sa affrontare le avversità e dare carattere alla propria squadra.

Infatti, il nuovo tecnico giallorosso non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno, pretende che i giocatori lavorino e non accetta compromessi e per non creare polemiche ha già impostato le multe per chi dovesse commettere errori. Garcia ci tiene allo spogliatoio, al rispetto e al rispetto del suo ruolo e per questo si sente il comandante in campo della squadra.

Rudi Garcia non vuole che nessuno assista ai suoi allenamenti e quindi ordina di chiudere persino tutte le persiane degli uffici che affacciano sul campo di allenamento, in modo che nessuno possa spiare il lavoro della sua squadra.

Ad ogni modo, è molto aperto con i giocatori e disposto al dialogo e per questo ha istituito il consiglio dei saggi che possono essere coinvolti nelle decisioni, ma non vuole nessuna interferenza, neanche nella sua vita privata.

Garcia è stato duro nel mercato ha chiesto certi giocatori e ha chiesto di non farne partire altri, in modo da avere una squadra buona fra le sue mani. Un esempio è stato all’arrivo di Gervinho e alla pretesa di non cedere Pjanic.

Di certo la Roma di quest’anno ha maggiore qualità, ma la maggior differenza è nella personalità di tecnico, nuovi giocatori e vecchi giocatori.

Inter-Juventus: 1-1 Con Reti di Icardi e Vidal

icardi esultanzaUna partita molto bella e combattuta quella tra Juve ed Inter che vede l’Inter di Mazzarri passare in vantaggio con la rete di Icardi, ma la Juve pareggiare appena 2 minuti dopo con la rete di Vidal.

Il sogno dell’Inter di fare il colpaccio dura solo due minuti, ma l’1-1 è un risultato, comunque, giusto, anche se la Juve all’ultimo stava per segnare con un diagonale di Tevez, poi, lisciato da Isla che per poco non è diventato una nuova croce per Marco Branca.

Ad ogni modo, si vede la mano di Mazzarri sull’Inter. Infatti, questa non è più la squadra dell’anno scorso e nonostante le notevoli differenze con la Juve è comunque riuscita a giocarsi la partita.

La partita sembrava dover finire sullo 0-0, ma al suo ingresso, Icardi ha segnato un bel gol su lancio di Alvarez, al 28’ della ripresa e subito dopo, Asamoah ha messo in mezzo una bella palla che ha trovato la difesa dell’Inter impreparata, ma Vidal pronto a metterla dentro, pochi minuti dopo, per l’1-1 finale.

Nel primo tempo è l’Inter ad impegnare maggiormente il portiere avversario, ci provano un po’ tutti e Gigi è costretto a fare una grande parata e deviare la palla sul palo, su una bella girata di Nagatomo.

La Juve, invece, non arriva facilmente e spesso a tirare, soprattutto, grazie a Campagnaro e Cambiasso che ferma un Pirlo non molto ispirato.

Nel secondo tempo, l’Inter sembra ancora più sicura e guadagna campo, mentre la Juve sostituisce Lichsteiner con Isla, visto che è anche ammonito.

Per la Juve è il solito Pogba a creare pericolo, invece, Vucinic sembra spento e al suo posto entra Quagliarella, ma al 28’ Chiello perde palla e Icardi non perdona.

L’Inter gioisce, ma è una gioia che dura poco e Vidal, su cross di Asamoah, spegne San Siro e la partita termina 1-1.

Luisito Suarez ci Crede: Mazzarri porterà l’Inter alla Vittoria contro la Juve

luis suarez interSono terminate, almeno per il momento, le gare della nazionale, con quella italiana che si è qualificata per il mondiale di Brasile 2014.

Finalmente, riprende la Serie A e ci sono subito scontri emozionanti, come il derby di Genova, che si giocherà domenica e il derby d’Italia, cioè la partitissima tra Inter e Juventus che, purtroppo, si giocherà di sabato alle 18.

Nonostante la scelta infelice dell’orario per la partitissima, tutta Italia è in subbuglio per la partitissima e tutti gli italiani saranno pronti a seguirla in tv, proprio come un tifosissimo ed ex calciatore interista, Luisito Suarez.

Buffon ha dichiarato che ha paura dell’Inter, quest’anno e questa Inter, gli ricorda la Juve di due anni fa.

Intervistato Suarez, risponde alle paure di Buffon e non gli da tutti i torti, infatti quest’Inter somiglia alla prima Juventus di Antonio Conte, ma è più debole, in quanto si parte proprio da 0, mentre la Juve era già più competitiva.

Magari il fatto di potersi dedicare solo al campionato sarà un vantaggio, ma l’importante è che finalmente l’Inter ha ritrovato un allenatore grintoso e capace di motivare i giocatori ed è in questo che Suarez vede una grande somiglianza tra Conte e Mazzzarri.

Secondo Luisito Suarez, l’Inter potrà battere la Juve domani, ma per il titolo si potrà dire solo più avanti, quando si vedrà meglio come sta andando il progetto interista. L’Inter, domani, ha il vantaggio di giocare in casa e il pubblico potrà essere l’uomo in più, oltre alla voglia dei giocatori di dimostrare che l’Inter è tornata grande.

Il pronostico di Suarez è un bel 2 a 1 finale a favore dell’Inter.

L’Uragano Juventus si Abbatte sulla Lazio

tevez juventusQuando gioca la Juventus sembra che qualcuno si stia divertendo a Fifa o a Pes, ma invece è tutta opera di Antonio Conte e dei suoi ragazzi che giocano, ormai, a memoria.

Dopo la travolgente vittoria di Supercoppa per 4-0, la Juve si ripete contro la Lazio, stavolta prendendo un goal, ma è il terzo successo consecutivo nella terza gara ufficiale.

Gli autori dei gol sono stati Vidal per due volte e Klose per il 2-1 del primo tempo e poi si sono visti entrare nel tabellino marcatori, anche, il montenegrino Mirko Vucinic e Tevez il Fuerte Apache, entrambi nel secondo tempo, per il 4-1 definitivo della Juve sulla Lazio.

Qualche piccola polemica di mercato di Conte, si è riversata nella partita, infatti con la partenza di Matri, Antonio, non ha lasciato entrare in campo nemmeno Llorente, ma ad ogni modo, visto il risultato va anche bene così.

La Juve parte con Tevez e Vucinic in attacco e la Lazio risponde con Candreva dietro Klose e la prima emozione arriva dai piedi di Hernanes che cerca di sorprendere Buffon, ma il portierone si rifugia in angolo.

Dopodiché, la Juve passa in vantaggio al 14’ con il primo gol di Vidal su uno stupendo pallone del prodigioso Pogba, che realizza il suo secondo assist in 2 gare di campionato.

Al 26’ ancora Vidal, ma stavolta su uno strepitoso lancio di Bonucci che fa impazzire ed urlare tutto lo Juventus Stadium e porta la Juve sul 2-0.

Nonostante il gran gioco della Juve, la Lazio non ci sta e ci pensa subito Klose a riaprire la partita al 28’ minuto grazie ad una respinta corta di Buffon.

La partita continua e la Lazio ci prova molto da fuori, ma il primo tempo si chiude con il vantaggio degli uomini di Conte per 2-1.

Nella ripresa, Bonucci sembra davvero ispirato a fare lanci in questa partita e al 4’ minuto fa un bellissimo lancio che pesca Mirko Vucinic ed è 3-1 per la Juve e il centesimo gol in Italia per il montenegrino bianconero.

Al 18’, invece, Hernanes prova una rete di mano come quella di Maradona, ma l’arbitro lo vede e lo manda subito a riposarsi negli spogliatoi, così il giocatore lascia la Lazio in 10 ed in balia della Juventus.

Infatti, non molto tempo dopo, si vede un bel gol di Carlitos Tevez, il terzo consecutivo dell’attaccante argentino della Juventus e la partita può terminare sul 4-1 per la Juve.

Inter-Genoa 2 a 0 per il Debutto di Mazzarri in Nerazzurro

inter-genoa 2a0Mazzarri debutta nella prima partita di serie A con l’Inter ed è subito buona la prima, infatti, l’Inter batte il Genoa 2 a 0.

C’è il debutto anche per Liverani, ma con il Genoa, invece, Stankovic saluta i tifosi interisti, in quanto la sua storia con l’Inter si chiude qui.

Inoltre, questa potrebbe essere l’ultima partita di Massimo Moratti come proprietario unico dell’Inter.

Insomma, Inter-Genoa è una partita segno di tanti cambiamenti ed entrambe le squadre si aspettano di iniziare bene e cancellare i risultati negativi della stagione passata, ma il risultato ha poi dato ragione ad una sola squadra.

Mazarri non è famoso per grandi proclami, ma è un gran lavoratore e l’unica cosa che deve fare è rispettare quanto detto nella presentazione all’Inter e cioè di far tornare l’Inter padrona di casa propria.

Fin ora, le partite in casa dell’Inter si sono ridotte a quella col Cittadella, ma ora la sfida col Genoa è più difficile.

Mazzarri non ha mai perso la prima partita di Serie A e l’Inter non perde con il Genoa da ben 20 anni. Ad ogni modo, l’allenatore dell’Inter dovrebbe iniziare il nuovo ciclo con ben 10 undicesimi degli ex uomini si Stramaccioni più l’innesto di Campagnaro.

Il Genoa fa il suo esordio con Liverani in panchina, ma non come giocatore. Infatti, il nuovo tecnico del Genoa è l’ancora inesperto Fabio Liverani che è la scommessa di Preziosi.

Liverani non è partito bene in Coppa Italia, ma ora si presenta alla prima di campionato con un Genoa rinforzato dalla regia di Lodi e dal bomber Gilardino che, l’anno passato, al Bologna ha segnato più gol degli uomini dell’Inter.

Con il Genoa, l’uomo del futuro,  Kovacic,  è partito dalla panchina ed al suo posto ha giocato Kuzmanovic e l’uomo del passato, Stankovic, invece ha salutato i tifosi e dato l’addio all’Inter.

Inoltre, questa partita potrebbe essere l’ultima di Massimo Moratti come presidente e proprietario unico dell’Inter, infatti, l’indonesiano Thohir, già dalla settimana prossima, potrebbe arrivare ad affiancare l’attuale presidente nerazzurro o addirittura a prenderne il posto.

Nel frattempo, nonostante il tecnico nerazzurro, Waltre Mazzarri cerchi di evitare il tema Eto’o, si vede per le vie di Milano proprio il camerunense Samuel Eto’o e le voci sul trasferimento impazzano.

Eto’o ha ancora a Milano la moglie e i suoi 4 figli, quindi potrebbe essere una normale visita, ma il dubbio che questa non sia solo una visita per motivi affettivi, infatti, Ausilio ha detto che nella vita non bisogna mai dire mai, ma è normale vedere Eto’o a Milano.

Inter e Mazzarri: Doppio Assalto per Rinforzare la Rosa

Walter MazzarriWalter Mazzarri ha definito 2 giocatori, Isla e Taider, i tasselli fondamentali per andare a completare, o quasi, un mosaico ancora incompleto. Per questo, l’allenatore dell’Inter ha parlato con Branca e Ausilio e ha messo questi due giocatori in cima alla lista degli acquisiti.

Inoltre, Mazzarri vorrebbe avere anche un terzo rinforzo, questo in fase d’attacco. Il pensiero principale del tecnico neroazzurro è sempre Samuel Eto’o, ma nemmeno Osvaldo della Roma sarebbe un brutto affare.

Ad ogni modo, è da tempo che l’Inter è su Isla, esterno destro della Juventus e Taider, il centrocampista jolly del Bologna e, dopo tempo, ora vanno a cambiare le formule di mercato. Ci sono ancora degli ostacoli da superare, ma sia il giocatore della Juve che quello del Bologna hanno espresso il loro volere di volersi trasferire a tutti i costi alla corte di Walter Mazzarri ed indossare la maglia dell’Inter.

Per quanto riguarda Isla, l’Inter è da Luglio che prova a portarlo via alla Juve e se prima si ipotizzava un’offerta da parte del club di Moratti da 6,9 milioni di euro contro la richiesta di 7,5 da parte della Juve, per la metà, adesso si pensa alla formula del prestito col diritto di riscatto, con un conseguente aggiustamento delle cifre. Oggi, dopo la finale di Supercoppa vinta dalla Juve per 4 a 0 contro la Lazio, il manager di Isla riprenderà le trattative e quindi, a breve, si potrebbe avere una nuova offerta da parte dell’Inter. Il club di Moratti era pronto ad accaparrarsi il giocatore e chiudere la trattativa già a luglio, ma l’allenatore della Juventus, Antonio Conte, ha bloccato tutto e congelato la trattativa e quindi, dopo 1 mese, l’Inter vuole giocare al ribasso. Comunque, su questa trattativa, non manca l’ottimismo, infatti, in casa Inter l’allenatore Walter Mazzarri immagina e spera di poter avere il giocatore disponibile già nella partita di esordio con il Genoa. Non è un’impresa facile, ma di certo nemmeno impossibile e se la Juve riuscirà a chiudere per Zuniga, Isla avrà automaticamente il via libera per andare a Milano. Ad ogni modo, l’Inter non vuole restare scoperta e c’è sempre calda la pista Van der Wiel.

Per quanto riguarda il giocatore del Bologna, Saphir Taider, il discorso è più o meno lo stesso. Il Bologna, dopo ferragosto, ha valutato il giocatore e richiesto 15 milioni di euro, ma per l’Inter ne può valere al massimo 10 e quindi ne ha richiesto la metà per 5 milioni di euro. Da parte dell’Inter, c’è il vantaggio che Taider vuole i neroazzurri e gli è già stato proposto un bel contratto da 800.000 euro l’anno contro i 250.000 che prende a Bologna.

Infine, oltre a questi due rinforzi, se arrivasse anche il bomber d’attacco, l’Inter avrebbe una gran bella rosa competitiva. Ma questo, avverrà solo se si dovesse aprire qualche affare interessante, tipo il ritorno di Samuel Eto’o o chiudere un bell’affare per portare Osvaldo. Per questo, non ci resta che stare a guardare.