Per Rudi Garcia il Gruppo Viene Prima di Tutto

squadra romaL’allenatore della Roma, ormai, ha fatto colpo sui giornalisti ed è stato intervistato anche al Tg1.

Il tecnico Garcia ha stupito i tifosi della Roma, i giornalisti e tutti il calcio italiano, anche per la sua conoscenza della lingua.

Garcia dice che per lui aver imparato la lingua velocemente nei limiti del possibile era una cosa importante e da fare, soprattutto, per rispetto nei confronti dei tifosi. Ringrazia per tutti i complimenti a lui e alla squadra, ma è consapevole che tutto può cambiare e il suo gruppo è intelligente e riuscirà a non distrarsi.

L’allenatore giallorosso mette al centro dell’attenzione il gruppo, la squadra e infatti gli piace vedere i giocatori felici per i gol e le vittorie e non si osi paragonarlo a Capello oppure a Mou perché la risposta sarebbe: “Ho i miei metodi di lavoro, ma la cosa fondamentale sono i miei giocatori è il gruppo il fulcro del fare bene”.

Rudi Garcia è contento dell’apporto dei tifosi e della buona partenza e spera che insieme ai tifosi giallorossi e a tutto il gruppo si riesca a fare bene. Ormai la sua Roma non ha più problemi di spogliatoio e sembra una vera e propria famiglia.

L’allenatore  della Roma parla anche di Totti e non può che parlarne bene visto il bel rapporto che si è instaurato tra i due. Per Garcia Totti è un vero fuoriclasse dentro e fuori dal campo, è un giocatore molto umile e sa essere di esempio.

L’intervista a Garcia si chiude con una domanda sulla sfida di sabato con l’Inter e anche qui il tecnico meraviglia tutti rispondendo che lui fa questo mestiere proprio per affrontare sfide del genere. Giocare gare di un certo livello è sempre una bella cosa così come sarà giocare la gara con il Napoli il 19 ottobre.

Intanto la Roma è carica e felice e questo è l’importante per tutto l’ambiente.

La Roma Deve Rimanere Prima, Ma Non è Facile

sampdoria romaStasera la Roma affronterà la Sampdoria ed il tecnico giallorosso potrebbe già entrare nella storia. Infatti, mai nessun tecnico ha vinto le prime 5 partite di campionato in 86 anni di storia della Roma, si è rimasti a 4 sia nel 1952 che nel 1960.

Adesso la Roma è euforica, ma bisogna stare attenti e restare con i piedi per terra. Infatti, Garcia dice che il difficile inizia proprio ora, anche se la buona partenza infonde molta fiducia.

Non bisogna rilassarsi, la tensione deve rimanere alta e la Sampdoria ha fame di punti e quindi bisogna stare molto attenti.

Garcia sa che la Roma fin ora non ha affrontato grandi squadre e quindi bisogna attendere per vedere se la squadra potrà entrare nei primi 5 posti, ma l’inizio è buono e l’obiettivo è proprio quello dell’alta classifica.

Tutti amano il nuovo allenatore giallorosso. I giocatori e i tifosi lo esaltano, tanto che da lunedì sarà riaperta la campagna abbonamenti che per ora ha portato i tesserati a quota 22 mila.

Garcia è felice dell’inizio e vuole allungare la striscia positiva con la Sampdoria e arrivare a conquistare la quinta vittoria consecutiva. Nemmeno l’allenatore giallorosso si aspettava un inizio così, ma sapeva già che la sua Roma giocava bene e a lui questo interessa: il gioco.

Questa è una settimana dura per tutte le squadre di A, infatti, anche la Roma giocherà sia oggi che domenica e quindi, Garcia potrebbe decidere di fare un po’ di turnover.

Intanto, oggi Ljajic ritroverà Delio Rossi, ma Garcia non vuole sapere niente del passato è un po’ come per le ragazze, a lui questa storia non interessa.

Il segreto di questa Roma è il secondo tempo, sono gli uomini in panchina, i colloqui fra Garcia e lo staff che osserva il primo tempo dalla tribuna. Infatti, il tecnico dice che dall’alto si vede meglio e scambiarsi opinioni con il proprio staff che vede la partita dalla tribuna è importante.

I Segreti di Rudi Garcia e della Roma

roma parma tottiLa Roma vince anche a Parma e vola prima in classifica insieme al Napoli. Erano passati ben 3 anni da quando la Roma non vedeva le altre squadre da così in alto.

Le passate stagioni non sono state di certo tra le migliori della squadra giallorossa ed ora, dopo la vittoria di Parma, si riprende quel primo posto che mancava dal lontano aprile 2010.

Il primo posto è in coabitazione con il Napoli di Benitez, ma l’importante è che dopo tanto cercare è stato trovato un allenatore in grado di cancellare i brutti ricordi o almeno così sembra.

Il tecnico quarantanovenne Rudi Garcia si chiama come il ciclista Rudi Altig, in quanto il padre era fissato per questo corridore e il mondo del ciclismo. Garcia è un tecnico pieno d’istinto e razionalità, ma soprattutto un tecnico che sa affrontare le avversità e dare carattere alla propria squadra.

Infatti, il nuovo tecnico giallorosso non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno, pretende che i giocatori lavorino e non accetta compromessi e per non creare polemiche ha già impostato le multe per chi dovesse commettere errori. Garcia ci tiene allo spogliatoio, al rispetto e al rispetto del suo ruolo e per questo si sente il comandante in campo della squadra.

Rudi Garcia non vuole che nessuno assista ai suoi allenamenti e quindi ordina di chiudere persino tutte le persiane degli uffici che affacciano sul campo di allenamento, in modo che nessuno possa spiare il lavoro della sua squadra.

Ad ogni modo, è molto aperto con i giocatori e disposto al dialogo e per questo ha istituito il consiglio dei saggi che possono essere coinvolti nelle decisioni, ma non vuole nessuna interferenza, neanche nella sua vita privata.

Garcia è stato duro nel mercato ha chiesto certi giocatori e ha chiesto di non farne partire altri, in modo da avere una squadra buona fra le sue mani. Un esempio è stato all’arrivo di Gervinho e alla pretesa di non cedere Pjanic.

Di certo la Roma di quest’anno ha maggiore qualità, ma la maggior differenza è nella personalità di tecnico, nuovi giocatori e vecchi giocatori.

Parola di Garcia: Totti è Uno dei Migliori nella Storia del Calcio

totti garcia romaSecondo il nuovo allenatore della Roma, Garcia, il capitano Francesco Totti è uno dei migliori e sarebbe bello poter vincere qualcosa con lui in squadra.

La Roma ha un bel gruppo di giocatori molto affiatato e le basi per fare qualcosa di buono ci sono. Allenare a Roma è diverso che farlo a Lilla, qui i tifosi sono molto più passionali.

Il francese, Rudi Garcia, è una specie di attrazione nella Serie A italiana e sembra un po’ aver presi il posto di Mou nel cuore dei giornalisti.

Garcia, dichiara che un bravo allenatore deve sapersi adattare ad ogni situazione e non cerca di imitare o copiare nessuno, ma rispetta tutti i colleghi che sono riusciti a fare bene e a diventare allenatori famosi. Tutti hanno una propria personalità e Garcia ha la sua.

L’allenatore della Roma pensa che il calcio sia spettacolo e quindi bisogna giocare bene per vincere e divertire.

A Lilla, Garcia aveva istituito il consiglio dei saggi, composto da cinque o sei membri dello spogliatoio in modo da prendere decisioni insieme e a Roma vuole fare la stessa cosa, anche se ancora non ha scelto i “Saggi”.

Garcia, spiega, che sceglierà i saggi quando avrà un’idea migliore sui giocatori e capirà chi riesce meglio a comprendere e motivare i compagni. I saggi dovranno essere quelli che gli altri tengono in considerazione per umanità ed esperienza ed anche per la loro qualità sul campo da gioco.

Totti è sicuramente il saggio numero 1. Francesco Totti è il capitano della Roma e per Garcia è un giocatore fantastico, un vero e proprio fuoriclasse. Garcia dichiara che Totti è uno dei migliori giocatori nella storia del calcio e per questo gli piacerebbe poter vincere qualcosa col capitano in squadra.

Per iniziare, secondo Garcia, sarebbe bello cominciare col vincere il derby con la Lazio, visto che i laziali dal 26 maggio hanno fatto il funerale alla Roma.

Ad ogni modo, la stima tra i due è reciproca ed anche Totti, in un’intervita, ha dichiarato che il tecnico francese è un grande allenatore ed è l’allenatore giusto per la Roma del presente e del futuro.

Strootman: Buona la Prima e che Bello Giocare con Totti

strootmanAi microfoni di Novum Tv, uno dei nuovi giocatori della Roma, Strootman dice che Francesco Totti, il Boss di Roma, è davvero un grande giocatore.

L’olandese utilizza una battuta per descrivere il capitano e dice che è capace di fare tutto, tranne che parlare inglese.

Secondo Strootman, il capitano giallorosso ci sa ancora fare, ha cambiato un po’ tipo di gioco rispetto al passato, ma la sua visione di gioco è sempre eccezionale ed allenarsi con lui è stupendo.

Strootman continua sul capitano e dice che cerca di occuparsi di tutti i nuovi arrivati, anche se non capisce un tubo di inglese, fra segni e lingue limitate si riesce comunque a comunicare.

Il centrocampista olandese ha esordito nella partita Roma-Verona che è finita 3-0 per i giallorossi. L’olandese si è dichiarato molto soddisfatto dell’esordio e dice che i tifosi italiani sono sempre contenti quando si vince, ma bisogna stare attenti perché l’umore cambia velocemente.

Finora è tutto perfetto e positivo e quindi sono felici e bisogna fare in modo che tutto questo rimanga invariato.

Kevin Strootman è molto loquace e dice che è contento della propria prestazione e vincere è sempre bello, soprattutto la prima partita in un nuovo club e davanti a nuovi tifosi. Fisicamente, il giocatore non si sentiva molto bene in quanto aveva fatto solo 2 allenamenti con la nuova squadra, in quanto, prima si era allenato da solo. In campo, questa differenza l’ha notata, ma è stato bello, soprattutto giocare con accanto a De Rossi e Pjanic.

Ora c’è la sosta e la Roma ha ripreso gli allenamenti senza i nazionali, nel frattempo, Destro continua con l’allenamento differenziato per cercare di tornare a dare una mano ai compagni il prima possibile.

Inoltre, è stata presentata la terza maglia della Roma ed anche se non è una novità assoluta è comunque una maglia stupenda. Si presenta di colore nero con un bordino giallorosso vicino al colletto.

La maglia è stata scelta dai tifosi con oltre il 45% delle preferenze e da dicembre i giocatori della Roma la potranno indossare.

Hanno potuto partecipare a questa votazione, solo, i sostenitori più fedeli e cioè quelli che già a maggio avevano rinnovato l’abbonamento e la Roma pensa di far partecipare spesso i più fedeli anche in altre decisioni.

Adem Ljajic è il Colpaccio della Roma

ljajic romaAdem Ljajic è ormai un ex giocatore della Fiorentina ed è un giallorosso. Infatti, la Roma è riuscita a raggiungere l’accordo con la Fiorentina per 10 milioni di euro più 2 di bonus ed ha offerto al giocatore un contratto da 2 milioni di euro a stagione.

La squadra di Garcia ha aggiunto questa nuova pedina battendo la concorrenza di squadra come il Milan e l’Atletico Madrid e Ljajic, già stasera sarà nella Capitale per fare le visite mediche.

Il giocatore ha preferito la Roma e nella serata di ieri ha salutato i tifosi della Fiorentina durante un’intervista ufficiale rilasciata alla tv ufficiale della società.

L’ultimo giorno del giocatore serbo a Firenze è stato diverso dal solito, infatti Ljajic non si è allenato e dopo aver incontrato la dirigenza della Fiorentina è rientrato in sede insieme all’ufficio stampa della squadra.

Intanto, vista la cessione di Ljajic, i Della Valle non lasciano a mani vuote Montella ed è già arrivato a Firenze l’attaccante croato Ante Rebic che sarà acquistato con i soldi della cessione dell’ormai attaccante giallorosso.

Open Day Roma: 25.000 Tifosi Presenti

open day romaSe si pensa che l’anno scorso, di questi tempi, nel giorno dell’Open Day della Roma veniva presentato il tecnico Zeman e che la stagione è stata un gran flop, concluso con la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, nessuno pensava che quest’anno si presentassero così tanti tifosi.

Infatti, incredibilmente, nell’Open Day di quest’anno i tifosi sono stati ben 25.000. dopo soli 45 minuti dall’inizio della presentazione la Curva Sud era stracolma e si è dovuta aprire la Tribuna Tevere.

Durante la presentazione, i tifosi romanisti danno grande spettacolo di devozione per la maglia, protestano contro il nuovo stemma e visto che il mercato ha già portato via Marquinhos e Osvaldo, si sono visti molti striscioni e uditi cori contro la cessione di Erik Lamela. Infatti, uno degli striscioni esposti recitava così: giù le mani da Lamela.

Ma nonostante tutto ciò l’aria che si respirava era fantastica e l’entusiasmo intorno alla squadra davvero tanto.

I tifosi romanisti sono carnali e nel bene o nel male non si trattengono. Infatti, non mancano nemmeno i fischi durante la presentazione,  regalati soprattutto all’ingresso dello staff tecnico all’ex tecnico Andreazzoli, colpevole di aver perso la finale di Coppa Italia con la Lazio.

Dopo l’ingresso di tutto lo staff tecnico è il turno dei giocatori e tra i più applauditi ci sono i nuovi acquisti: Maicon, De Sanctis e Strootman che purtroppo è infortunato e salterà già la prima partita di campionato.

Anche all’ingresso di Lamela c’è stata una grande ovazione, anche, per cercare di far capire alla società di non cederlo e, ovviamente, il boato maggiore si è avuto all’ingresso dell’unico grande capitano della Roma: Francesco Totti.

Dopo i giocatori, infine, entra in campo il nuovo tecnico della Roma, Garcia, che parla e promette ai tifosi di fare il massimo perché loro meritano il massimo, ma ormai i tifosi della Roma non vogliono più promesse, ma solo fatti.

La sorpresa dell’Open Day della Roma, è stata una brutta sorpresa perché proprio mentre la squadra iniziava l’allenamento è volato sullo stadio Olimpico un aereo con una scritta: 26/05/2013, la verità reale è che v’ameno fatto male.

Questo aereo è stato la risposta laziale allo sfottò da parte dei romanisti, prima della partita di Supercoppa, fatto con un altro aereo: V’avemo alzato in faccia il nome immortale, As Roma.

A Roma, ormai sembra facile mandare messaggi nel cielo e, infatti, dopo la partita di Supercoppa tra Juve e Lazio si era visto un altro aereo con scritto: disinfettate trigoria. Cioè il posto dove la Juve ha sostenuto il proprio allenamento.

De Rossi: Osvaldo va via? Incrociamo le dita…

de rossiNon resta moltissimo tempo fino alla fine del mercato e quindi se ne parla sempre di più, anche prima della partita tra le nazionali Italia-Argentina.

Alla vigilia della partita tra le due nazionali, si presentano in sala stampa, all’Olimpico, due volti già molto noti in Roma capitale e cioè il giocatore della Roma, De Rossi e il giocatore della Lazio, Candreva.

Nonostante si fosse in ritiro nazionale, non sono mancate le domande personali e sulle proprie squadre di club e De Rossi ha risposto ad ogni domanda senza alcun tipo di problema.

Il romanista ha risposto sia sulla domanda sulla possibile partenza di Osvaldo, sia su quella sul suo futuro alla Roma. De Rossi ha detto che se Osvaldo dovesse partire, lui perderebbe un grande amico e la Roma un grandissimo giocatore. Per quanto riguarda il proprio futuro, inoltre, il giocatore ha detto che presto farà in modo di mettere a tacere ogni voce, ma che se proprio dovesse mai decidere di lasciare la capitale,  lo farebbe solo ed esclusivamente per fare un’esperienza all’estero.

Come sapete, i giocatori della nazionale italiana hanno avuto un’incontro con Papa Francesco e a Daniele De Rossi è stato chiesto anche di questo. Il giocatore ha dichiarato che questo Papa gli sembra diverso, molto più semplice di tanti altri.

De Rossi, inoltre, ha dichiarato che per lui è un peccato che Messi non ci sia nella partita con l’Argentina e che l’Italia, nella Confederations Cup, ha dimostrato di giocare bene ed essere tra le più forti. Anche se, secondo De Rossi, la squadra più forte del momento rimane la Spagna.

Come detto, a De Rossi dispiacerebbe molto se Osvaldo dovesse partire, ma non crede che il giocatore sarà fischiato durante la partita all’olimpico contro l’Argentina. Inoltre, il giocatore giallorosso, ha detto che dopo le chiacchiere estive metterà a tacere ogni voce sul suo futuro parlando in prima persona.

Secondo De Rossi, il calcio italiano è rimasto indietro rispetto a quello inglese, spagnolo e tedesco sotto l’aspetto degli stadi e di alcuni atteggiamenti delle tifoserie, dei calendari e dei terreni di gioco. Infatti, il romanista ha detto che se dovesse lasciare la Roma lo farebbe solo per andare a giocare all’estero.

Per quanto riguarda Candreva, il giocatore della Lazio che è in comproprietà con l’Udinese ha dichiarato, invece, di voler restare nella squadra biancoceleste, lanciando un chiaro messaggio all’Udinese.

Calciomercato Roma: Julio Cesar, il portiere che manca alla Roma

CALCIOMERCATO ROMA – Il portiere della nazionale brasiliana Julio Cesar potrebbe tornare a giocare in Italia, potrebbe diventare il numero uno della Roma. Ecco le sue parole al termine della gara di ieri tra Brasile e Italia “Sono contento dell’interessamento della Roma, ma adesso non parlo del mio futuro, voglio pensare solo al Brasile e alla Confederations Cup. Ma certe voci fanno piacere, dopo tutto quello che è successo all’Inter la mia carriera è cambiata tanto. Ma se sono qui è merito del Queens Park Rangers“. I giallorossi infatti dopo aver perso il portiere del Santos, Rafael che sembrava cosa fatta, e aver valutato il bolognese Viviano, il ds Sabatini ha deciso di puntare tutto sul ritorno in Italia di Julio Cesar. Nel frattempo con il riscatto di Mattia Destro che è definitivamente giallorosso, Marco Borriello può tornare nuovamente a Genova.

Milan, spunta Honda. L’Inter segue Isla. La Juve aspetta Jovetic

Ecco cosa scrive il Corriere della Sera sulle ultime novità di mercato della Serie A. Lontanissimi i tempi in cui il Milan poteva permettersi un Pallone d’oro (Papin) come riserva di un altro premiato (Van Basten), il mercato delle squadre di casa nostra rispecchia l’andamento economico generale. Cioè, crisi nera. Poiché i presidenti hanno smesso di investire cifre ingenti nei club, le società sono costrette all’autofinanziamento. Perciò ogni mossa di mercato è subordinata a una previa cessione. In linea teorica non esistono più incedibili, nemmeno tra i big di ogni squadra. Anzi le grandi sono in attesa di far decollare le trattative vendendo i pezzi migliori. El Shaarawy, Cassano, Matri, Cavani, Jovetic. Erano le facce da copertina della serie A. Sono diventati i capi griffati dell’outlet dell’estate. Il Milan è in una fase di stallo: insegue Tevez e Diamanti (ma occhio anche al giapponese Honda nonostante sia extra-comunitario e a gennaio sia raggiungibile a parametro zero)ma per centrare gli obiettivi deve prima vendere Robinho e Boateng. Addirittura sta prendendo in considerazione l’ipotesi di separarsi dal Faraone, a cui 4 mesi fa aveva prolungato il contratto fino al 2018. Ora si attende che il Manchester City o il Psg tornino alla carica per l’attaccante. Stasera il vicepresidente milanista cenerà in Sardegna con Lotito e Cellino. Nainggolan, uno dei gioielli del Cagliari (piace ad Allegri così come alla Roma e all’Inter) ha aperto alla Premier: «Il Southampton è la squadra che mi ha fatto l’offerta migliore». L’Inter che ha individuato in Fredy Guarin la pepita d’oro con la quale finanziare il prossimo mercato (ma sta sfumando la pista del Tottenham visto che i londinesi hanno ingaggiato Paulinho) si separerà sia da Stankovic (l’addio verrà formalizzato in settimana) sia da Antonio Cassano. Lo aspetta il Parma anche se ieri il suo procuratore, Beppe Bozzo, ha incontrato a Forte dei Marmi il presidente Preziosi. «La trattativa col Parma è in uno stato avanzato. L’inserimento del Genoa non ha molta logica, lo dico con un pizzico di rimpianto» ha replicato il numero uno dei liguri. Il prossimo obiettivo è Isla, per la cui metà la Juve chiede 7,5 milioni. L’Inter finora ne ha messi sul piatto 5. La Juve gioca su più fronti nel tentativo di accaparrarsi prima del 2 settembre uno fra Tevez, Jovetic e Higuain. Ha perciò la necessità di vendere uno fra Matri, Vucinic e Quagliarella e se arriva l’offertona pure Marchisio. De Laurentiis valuta 63 milioni Cavani. Che piace al Chelsea, al Real Madrid e al Manchester City. Ma finora nessuno si è fatto avanti. «Edi è un uomo vero. Lo può dimostrare restando a Napoli » ha dichiarato il presidente dei napoletani. «Chi direbbe di no a Real e Chelsea?» ha replicato l’attaccante. Intanto l’esterno belga Mertens ha superato le visite mediche. La Fiorentina è consapevole di doversi separare da Jovetic, ma pretende 30 milioni, parte dei quali verranno reinvestiti. Oltre a Mario Gomez, piace David Villa del Barcellona.