Il Chelsea pensa ma Di Matteo

Inserito: 23 febbraio 2012 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Calcio estero Invia articolo per email Stampa questo articolo Stampa

Una spada pende sul capo di André Villas-Boas . A tenerla sospesa, non si sa per quanto, è Roman Abramovich . Il portoghese, anche dopo il disastro col Napoli, si è detto convinto di avere la piena fiducia dell’umorale proprietario del Chelsea. Ma se i Blues dovessero affondare anche in Champions, per il presunto erede di José Mourinho non ci sarebbe scampo. E, anzi, in Inghilterra c’è chi arriva a sostenere che AVB non arriverà nemmeno al 14 marzo, quando gli azzurri di Mazzarri si presenteranno a Stamford Bridge forti del 3-1 di martedì.
PROVA DI FORZA La sicurezza in

Braccio di ferro tra il tecnico portoghese e lo spogliatoio. Abramovich riflette: potrebbe cacciarlo anche prima del ritorno col Napoli

se stessi è cosa buona. Ma quando diventa presunzione il discorso cambia. La cosa curiosa in questa situazione, infatti, è che, nonostante si affacci direttamente sul baratro, l’artefice del Porto dei miracoli continua a comportarsi come se avesse tutto saldamente in mano. Peggio ancora, ha ingaggiato una sorta di braccio di ferro con la parte più influente dello spogliatoio e da questa prova di forza sta uscendo con le ossa rotte. Prima c’è stato il presunto sermone alla squadra da parte di Drogba nell’intervallo del match di Fa Cup col Birmingham City, con l’ivoriano che sarebbe addirittura arrivato a dettare i cambi.
AMMUTINAMENTO Poi, peggio ancora, l’ammutinamento del trio Lampard -Essien Cole alla vigilia della sfida del San Paolo. A quanto scrivono i giornali inglesi, domenica scorsa Villas-Boas avrebbe tenuto a riunione la squadra, chiedendo a tutti di esprimere liberamente le proprie opinioni. Probabilmente non si aspettava il violento attacco del terzetto summenzionato. Il più avvelenato, secondo quanto riferisce il Sun , sarebbe stato Ashley Cole: «Sono al Chelsea per vincere, ma con le tue tattiche non ci riusciremo mai», avrebbe detto il terzino. Villas-Boas si è vendicato mandando i tre in panchina contro il Napoli. E Cole, entrato poi dopo una decina di minuti per l’infortunio di Bosingwa , si è arrabbiato ancora di più quando ha sentito il tecnico sostenere di averlo messo tra le riserve per le sue non perfette condizioni fisiche.
I CASI Nel caso Villas-Boas c’entra anche un po’ la sfortuna. Terry non sarà più quello dei giorni migliori, ma il Chelsea non può permettersi di perderlo per 3 mesi. David Luiz Cahill , come hanno potuto vedere tutti al San Paolo, per ora non sono all’altezza delle ambizioni dei londinesi. C’è poi il problema Torres . Lo spagnolo continua a essere un alieno. E le sue sempre più frequenti esclusioni sono le uniche che non creano discussioni.
SOSTITUTI Ma se decidesse di liberarsi di Villas-Boas, Abramovich avrebbe un problema: chi al suo posto? Con Hiddink appena accasatosi all’Anzhi, le alternative non sono molte. In Spagna parlano di contatti tra emissari del Chelsea e Bielsa e si ipotizza un interesse anche per Emery . Ma per entrambi si potrebbe chiudere solo a fine stagione. L’unica ipotesi plausibile, se il Chelsea esonerasse il portoghese, sarebbe il suo secondo Di Matteo come traghettatore fino a maggio. Poi si vedrà.