Bologna-Fiorentina: Pioli avverte “Non illudiamoci”
L’apparenza inganna. E’ questa la parola d’ordine di Stefano Pioli , che non vuole guardare alla classifica, nè ai sei risultati utili consecutivi raccolti dal suo Bologna e coronati dalla ciliegiona di San Siro. E’ vero che adesso i rossoblù devono recuperare due partite, che gli consentiranno di giocarne quattro di fila in casa. Ma in fondo al gruppo hanno fatto punti in tante, e Pioli tiene tutti ancoratissimi al suolo: «E’ cambiato soltanto che abbiamo tre punti in più. Ma non deve mutare il nostro approccio. Il campionato è talmente livellato che ogni gara richiede il massimo sforzo. La classifica non ci fa rimanere tranquilli. Miei colleghi molto
«Il 3-0 all’Inter non cambi l’approccio»
esperti e attenti, che guidano squadre importanti come la stessa Fiorentina, il Genoa o il Chievo, ribadiscono di avere come unico obiettivo i 40 punti. Figuriamoci se noi possiamo fare altri discorsi».
NESSUN CALCOLO I viola hanno l’attacco meno prolifico della serie A fuori casa con 4 sole reti segnate, ma Pioli non si fida minimamente. Prima della trasferta di Milano, a Casteldebole si respirava un certo ottimismo e la volontà di giocarsela anche contro l’Inter. Ora invece il tecnico richiama tutti all’unità, come vuole il mantra di Gianni Morandi, oggi pomeriggio al Dall’Ara dopo le fatiche di Sanremo. Pioli osserva: «La Fiorentina viene da una sconfitta pesante come risultato, ma nel primo tempo ha giocato alla pari col Napoli. Prima di ciò aveva battuto Udinese e Siena. L’organico è importante, con giocatori di livello assoluto. Noi puntiamo a portare a casa il massimo, poi a bocce ferme vedremo cosa sarà successo. Faremo lo stesso anche con l’Udinese, il Novara, la stessa Juventus. Nessuna tabella: non ne abbiamo mai fatte. E’ il lavoro quotidiano ciò a cui dobbiamo fare affidamento per poi dare il nostro meglio».
PRETATTICA La squadra sta dimostrando nei fatti di credere nel suo tecnico. Dopo aver cambiato la difesa, portandola a tre per poter contare su un centrocampo con Mudingayi e Perez centrali, il Bologna ha dimostrato di aver trovato un equilibrio forte. Per la sfida di oggi, Pioli si riserva di pensare alla formazione fino all’ultimo, ma l’unica variazione rispetto alla squadra che ha messo sotto l’Inter potrebbe essere l’inserimento dall’inizio di Taider sulla trequarti per Diamanti . Possibile una staffetta Garics - Pulzetti , a seconda dell’andamento della gara. Intoccabile naturalmente Marco Di Vaio , che ha raggiunto quota 8 reti. Dopo averne fatta prima una sola su rigore, da Cagliari in avanti (in cui subentrò dalla panchina) ha visto la porta con straordinaria continuità, siglandone 7 nelle ultime 10 partite. Tantissima roba per un giocatore che sembrava non riuscire più a trovare la quadratura del cerchio. Evidentemente ora è traquillo anche sul piano personale. Proprio ieri è arrivato dal comune il conto delle multe ai rossoblù per l’abuso dei pass per disabili: 93 mila euro totali. Di Vaio ha già regolato i suoi 9200. Mudingayi ne dovrà pagare 36 mila.
IL PREMIO Parata di stelle infine ieri in Sala Farnese per la prima edizione del “Premio Bulgarelli Number 8” – assegnato a Xavi , miglior mezzala dell’anno solare 2011 – tra cui Capello (che non ha voluto parlare del suo futuro), Suarez ,Tommasi , Lodetti . E naturalmente i leoni rossoblù dello scudetto 1964, gli amici dell’indimenticato uomo-simbolo del Bologna, come Perani , Fogli e Janich . Insignito lo stesso Capello per il periodo 1965-1975.

