Lecce, Cosmi: “Ho due campioncini”

Inserito: 20 febbraio 2012 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Serie A Invia articolo per email Stampa questo articolo Stampa

Aggrappato alle prodezze di Luis Muriel e Juan Cuadrado , il Lecce si riscopre targato Colombia (e Udinese). I due sudamericani, 45 anni in due, hanno schiantato il Siena: l’attaccante ha agguantato i toscani con un gol da opportunista; poi ha firmato il sorpasso procurandosi il rigore e facendo girare la testa aDel Grosso Terzi Contini e infine Gazzi ; l’esterno destro ha consolidato il risultato bruciando il campo in un esaltante coast-to-coast alla Weah con delizioso pallonetto finale. Standing ovation e goduria: per Serse Cosmi , che si coccola i «potenziali campioncini»; per la dirigenza giallorossa, che spera di ricavare da questa vittoria la spinta verso

I due talenti, entrambi di proprietà Udinese, devastano il Siena e riaprono la corsa salvezza. Muriel: «Sto diventando più cattivo». Sannino nero: «Così no, guardiamoci negli occhi»

la salvezza (nella trattativa per la cessione del club al Gruppo Tesoro restare in A porterebbe ai Semeraro introiti maggiori per circa 5 milioni); infine per la famiglia Pozzo . L’Udinese è proprietaria dei cartellini dei due giocatori.
BABY COLOMBIANI Dopo il Lecce degli argentini degli anni Ottanta ( Barbas Pasculli ) e quello degli uruguaiani di inizio millennio (Chevanton Giacomazzi ), ora è la volta dei baby colombiani. Cuadrado, esplosivo e fantasioso, fa infuriare Cosmi nella fase difensiva (anche ieri ha regalato il gol del vantaggio a Del Grosso). Quando è tra i suoi piedi, però, la palla canta. E il pubblico impazzisce. Muriel ha movenze alla Ronaldo : velocità bruciante e primo passo da campione assoluto. Forse finora è stato un po’ «leggerino» per il campionato, ma la cura-Cosmi lo sta trasformando: «Ora sono più cattivo», ammette. Amici per la pelle, a Lecce i due vivono praticamente insieme. «Andiamo a festeggiare la vittoria con mamma Marcella e la mia sorellina di 5 anni», ha detto Cuadrado, che ieri ha dedicato il suo fantastico gol alla madre «che mi ha insegnato l’importanza del sacrificio nella vita e mi aveva detto che avrei segnato». Muriel, dopo l’exploit nel mondiale Under 20 (4 reti segnate), è stato a lungo un oggetto misterioso: «Finora ho cercato troppo il numero ad effetto. Cosmi mi ha fatto capire che devo mettere il mio talento al servizio della squadra, che devo giocare con maggiore determinazione e cattiveria». Cuadrado, esterno eclettico, ha invece colpito tutti fin da settembre, quando a Bologna fu autore di una prestazione super da terzino destro in una difesa a 4: «Noi due fenomeni? Abbiamo ancora tanto da imparare». Cosmi ora deve contenere l’entusiasmo di un ambiente nuovamente euforico: «Mi aspetto risposte a Cagliari».
PROTESTE Il 4-1 del Via del Mare, suggellato da una gran bordata di Brivio su calcio piazzato, è un risultato pesante per il Siena e importante in chiave salvezza: nella classifica avulsa il Lecce ha annullato il distacco dai toscani (che all’andata vinsero 3-0). Giuseppe Sannino ha qualcosa da dire ai suoi: «L’ultima mezzora è da dimenticare. Nello spogliatoio dovremo guardarci negli occhi. Non si può consentire a Muriel di partire dalla linea laterale e arrivare in area di rigore. Il risultato ci penalizza tantissimo e ci fa tornare a casa con un fardello pesante. Il recupero di mercoledì diventa fondamentale». La dirigenza (il ds Faggiano è stato pure allontanato dalla panchina, ndr) recrimina per alcuni episodi dubbi. Giorgio Perinetti punta il dito sull’arbitro: «Il contatto Gazzi-Muriel è meno netto di quello tra Reginaldo Carrozzieri sull’1-0 per noi. Siamo stati danneggiati sui primi due gol del Lecce, sulla rete del pari mi sembra che Muriel sia in posizione irregolare».