Calciomercato Genoa: Preziosi pensa a Sannino
ENRICO Preziosi prepara un’altra rivoluzione (l’ennesima) al Genoa. E questa volta il cambiamento coinvolge i vertici del club prima ancora della squadra: muterà l’assetto tecnico al punto che sembra ormai destinato a finire anche il lungo rapporto (otto anni) con il ds Stefano Capozucca oltre che quello, molto più breve, con il tecnico Pasquale Marino . Il patron rossoblù, infatti, ha deciso di ricomporre la coppia che ha stupito a Varese: quella formata da Sean Sogliano nel ruolo di
ds e da Giuseppe Sannino in panchina. Il progetto di Preziosi è in fase molto avanzata, al punto che nell’ambiente si racconta di un Sogliano già operativo per conto del club rossoblù. In uscita, invece, l’attuale ds Capozucca che, pure, ha un ottimo rapporto con lo stesso Sogliano. Buono al punto che qualcuno ha fatto balenare l’ipotesi di una convivenza tra i due, come accadde un paio d’anni fa con l’arrivo di Rino Foschi che, poi, se ne andò dopo poche settimane per passare al Padova.
CAPOZUCCA ADDIO Questa volta, invece, pare proprio che il ds del Genoa (comunque legato al club da un altro anno di contratto) sia arrivato al passo di addio dopo anni intensissimi. Anni durante i quali ha “spostato” moltissimi giocatori (praticamente una rivoluzione a ogni sessione di mercato), durante i quali è arrivato per primo su molti giovani (italiani e stranieri) e, non da ultimo, durante i quali ha permesso a Preziosi di realizzare pesantissime plusvalenze (da Milito aRanocchia , da Criscito a Bocchetti alla cessione di metà Viviano al Palermo, solo per citare le più note e le più recenti). Intorno a Capozucca, come accade a molti altri “uomini di scrivania” in questo periodo, c’è parecchio movimento e circolano molte indiscrezioni. La prima, quella che sembra avere più possibilità di realizzarsi, lo vede al posto di Pantaleo Corvino nel ruolo di ds della Fiorentina, magari in coppia con Gabriele Oriali direttore generale. C’è poi uno “spiffero” che lo avvicina all’Inter, anche in relazione agli
ottimi rapporti che intercorrono con Marco Branca , senza dimenticare i sondaggi (comunque timidi) di Urbano Cairo per il Torino. In ogni caso, il destino professionale di Capozucca sembra ormai decisamente indirizzato lontano da Genova.
L’ALLENATORE L’altro grande tema della “rivoluzione” è quello che riguarda la guida tecnica. Non è un mistero, infatti, che Preziosi non sia mai stato convinto delle scelte di questa stagione: né da Alberto Malesani , impostogli da una parte influente della dirigenza e che non a caso ha tenuto a “bagnomaria” a lungo prima di annunciarne l’ingaggio in estate; né da Marino, chiamato a gestire un’emergenza che l’attuale tecnico ha tamponato solo in parte, vale a dire nelle sfide casalinghe. L’obiettivo, così, è sempre più quel Sannino che sta confermando anche a Siena il temperamento e le qualità che aveva già messo in mostra a Varese, guarda caso proprio in “coppia tecnica” con Sogliano. Sannino ha ancora un anno di contratto con il Siena, ma ben difficilmente i dirigenti toscani potrebbero bloccarlo nel caso in cui, a salvezza raggiunta, chiedesse di essere lasciato libero per un club più ambizioso e dalle maggiori potenzialità economiche. In quella stessa Siena, peraltro, dove si attendono novità che potrebbero non essere per nulla confortanti, viste le difficoltà operative in cui si trova il Monte dei Paschi, vero e proprio nume tutelare del club dal punto di vista finanziario. E anche lì, tra l’altro, il presidente Mezzaroma dovrà compiere (per forza, stavolta) cambi tecnici pesanti a cominciare dalla difficilissima sostituzione dell’attuale dg Giorgio Perinetti , ormai destinato al Palermo. Si fa sempre più strada l’ipotesi di una ”promozione” di Franco Ceravolo , ma i giochi sono ancora aperti. E Daniele Pradè resta in ballo.

