Di Martino accusa «Troppa omertà»
«C’è molta omertà in questa vicenda». Il pm di Cremona, Roberto Di Martino lo ripete da tempo, lo aveva detto anche riguardo alla serie A e, tanto per restare in tema, ieri è arrivata un’altra barricata, quella di Mario Cassano che ha negato qualsiasi suo coinvolgimento. L’indagine prosegue, con qualche piccola eccezione la Procura di Cremona è riuscita anche ad aprire un bel varco. Il primo a rompere il muro del silenzio fu Carlo Gervasoni, seguito da Andrea Masiello che si è costituito spontaneamente e ha menzionato nuovi nomi e partite del Bari dello scorso anno: «È anche vero – ha aggiunto Di Martino intervenendo domenica a Controcampo Linea Notte, su Italia 1 – che negli ultimi periodi molte persone hanno spiegato la loro versione spontaneamente, senza nemmeno passare dalle mura del carcere». L’analisi del pm traccia tuttavia un mondo del calcio in cui alterare le partite sembra sia la normalità: «Certe cose non devono essere fatte – ha aggiunto il pm – gli arrestati si sentono sorpresi, pensano di non aver nemmeno commesso un reato: c’è la sensazione che manipolare le partite sia un fatto normale. Non penso che tutto quello che sta accadendo sia una spallata al mondo del calcio, spero che sia una spallata al calcio poco pulito. Mi auguro che non serva a mettere in galera le persone ma a dare segnali positivi e a ripulire questo mondo». Le previsioni però dicono ancora bufera: previste nuove ondate di arresti.

