Il centrocampista dell’Amburgo ha fatto tremare il Bayern
Inserito: 7 febbraio 2012 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Calcio estero
Stampa
Una prima da urlo. Proprio così, perché con un urlo e una corsa verso la telecamera, simili a quelle di Marco Tardelli nella finale mondiale del 1982, Jacopo Sala ha festeggiato la sua prima rete in Bundesliga e da professionista. Un gol da stropicciarsi gli occhi, tiro al volo dal limite dell’area, contro il Bayern e contro uno dei portieri più forti del mondo. Una rete che in colpo solo ha cancellato un anno pieno di infortuni e mostrato ai tifosi dell’Amburgo, ma anche a quelli tedeschi, il talento di questo 20enne bergamasco.
«È stata un’emozione fortissima. Il mio urlo non era solo per la gioia del gol, ma anche per scaricare la rabbia dovuta a un periodo non troppo fortunato dal punto di vista fisico. Da quando sono arrivato all’Amburgo, infatti, mi sono dovuto fermare per due volte a causa di problemi muscolari che mi hanno costretto a posticipare il mio esordio in Bundesliga. Per fortuna ora sto bene e da qualche settimana il mister mi sta dando la possibilità di giocare e mostrare le mie qualità».
Ma a gennaio l’Amburgo sembrava sul punto di cederla in prestito.
«Non so se il club avesse realmente pensato a cedermi in prestito. Quello che so è che dopo la sosta invernale ho avuto la possibilità di allenarmi con continuità e, cosa importante, insieme alla squadra. Ma ci tengo a sottolineare che anche quando ero infortunato ho sentito l’appoggio e la fiducia dela società e soprattutto del direttore sportivo Frank Arnesen. Se sono qui è grazie a lui che ha fatto di tutto per portarmi a giocare in una delle squadre più prestigiose della Germania e che mi è stato vicino nei momenti difficili di questa mia nuova avventura».
Tornando alla sua rete al Bayern, lo sa che è stata eletta la più bella della giornata?
«Non lo sapevo, ma non posso negare che è una bella soddisfazione. Effettivamente è stato un bel gol, peccato che non sia servito a battere il Bayern e a conquistare tre punti che ci avrebbero fatto fare un bel salto in classifica. In ogni caso sono felice per aver segnato la prima rete da professionista e spero di potermi ripetere ancora qualche volta prima della fine del campionato».
Sino a sabato scorso in pochi in Germania conoscevano Jacopo Sala. Ora è uno dei temi preferiti della stampa teutonica che la sta elogiando per il suo gioco e per il suo perfetto inglese.
«Anche questo è un motivo di orgoglio. È normale che in pochi mi conoscessero. Ho solo vent’anni e avevo fatto solo qualche apparizione in panchina col Chelsea senza mai giocare. Credo che sia logico che in un campionato come quello tedesco, in cui militano tanti campioni, l’attenzione della stampa sia più per loro che per un ventenne. Ma credo che avrò tempo per farmi conoscere meglio (sorride, ndr). Sono sorpresi del mio inglese? Meno male, il tedesco non riesco ancora a parlarlo bene visto che è una lingua molto complicata, ma anche questo problema sono sicuro che sarà superato».
Domenica ha segnato anche Fabio Borini, suo amico ed ex compagno al Chelsea.
«Sono felicissimo per Fabio e per quello che sta facendo con la Roma. Anche lui ha dovuto fermarsi per dei problemi fisici, ma ora sta dimostrando tutte le sue qualità. Fabio è un grandissimo attaccante che ha fatto bene nell’Under 21 e ora lo sta facendo nella Roma e mi auguro che possa continuare così».
Sala e Borini saranno il futuro della Nazionale italiana?
«Lo spero per me e lo spero per Fabio. Sarebbe bello poter giocare con la maglia della Nazionale, ma per conquistarla entrambi dobbiamo dimostrare e fare ancora tanto».
Qual è a fine stagione l’obiettivo di Jacopo Sala: restare in Germania o ritornare in Italia?
«È troppo presto per dirlo. Qui mi trovo bene e ho un contratto sino al 2014, che ho tutte le intenzioni di rispettare. Certo, la voglia di giocare in Italia c’è, ma per ora penso solo a fare bene con la maglia dell’Amburgo».

