Siviglia: Marcelino via, arriva Michel
Inserito: 7 febbraio 2012 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Calcio estero
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Il Siviglia non va in campionato, licenziato l’allenatore. Finisce prima del tempo l’avventura del 46enne tecnico asturiano Marcelino Garcia Toral sulla panchina del club andaluso, che ha deciso di esonerarlo «a causa dei pessimi risultati» della squadra, solo undicesima in classifica. Ingaggiato appena 7 mesi fa, Marcelino è stato silurato dopo la sconfitta casalinga per 2-1 contro il Villarreal. Troppe per la società le «sette giornate senza vittorie» in cui i punti accumulati in classifica sono stati appena due, frutto appunto di due pareggi. Marcelino aveva sostituito lo scorso luglio Gregorio Manzano, anche lui esonerato per i risultati non buoni dell’ultima stagione e ri-esonerato prima di Natale dall’Atletico Madrid (con il quale si era subito accasato), che lo ha sostituito come noto con l’argentino Diego Pablo Simeone. Al posto di Marcelino sulla panchina del Siviglia ci sarà da oggi l’ex centrocampista madridista e della Nazionale spagnola José Miguel Gonzalez Martin del Campo, al secondo Michel, che sarà presentato oggi dal presidente biancorosso José Maria Del Nido e dal ds Monchi. Stanotte intanto l’Athletic Bilbao (già vincitore fuori casa 2-1) riceve il Mirandés nel ritorno delle semifinali di coppa del Re.
BRASILE
FALcão è il nuovo allenatore del BahiaNella città del cadomblè, del tropicalismo e che fu del grande Jorge Amado ci sarà un derby calcistico in chiave romanista. Paulo Roberto Falcão è infatti il nuovo allenatore del Bahia e sfiderà nella stracittadina di Salvador il Vitoria guidato dall’altro ex grande giallorosso Toninho Cerezo. L’annuncio della conclusione della trattativa con il Divino è stato dato dal dg del club baiano Paulo Angioni. «Mancano solo alcuni dettagli – ha detto Angioni – ma la trattativa è in fase molto avanzata e tutto sarà messo a posto nelle prossime ore. Vogliamo presentare subito Falcão alla stampa. Avevamo sempre detto che volevamo prendere una figura di rilievo del calcio brasiliano e Falcão certamente lo è. E poi gli è piaciuto il nostro progetto». Il Bahia ha dovuto cercarsi un nuovo tecnico in quanto colui che era in carica, Joel Santana, ha pagato la clausola rescissoria ed è tornato al Flamengo, per prendere il posto dell’esonerato Luxemburgo. Quanto a Falcão, torna in panchina dopo l’esperienza dell’anno scorso all’Internacional Porto Alegre, club che rese grande da calciatore e di cui è ancora l’idolo. Con Falcão allenatore l’Inter brasiliana aveva conquistato il titolo del campionato gaúcho, poi però era stato eliminato negli ottavi di finale della Coppa Libertadores. Questo risultato, assieme a tre sconfitte consecutive nel Brasilerão – contro Vasco, Corinthians e San Paolo – avevano portato all’esonero dell’ex numero 5 della Roma.
Tifosi Flamengo invocano il ritorno di Adriano «Imperatore torna presto. Questo è il posto per te». Anche se adesso pesa 106 chili, nel Corinthians non ha praticamente mai giocato e da alcuni commentatori viene giudicato quasi un ex giocatore, Adriano ha ancora molti ammiratori. Così allo stadio Engenhão di Rio, in occasione del derby contro il Botafogo per il campionato carioca, la torcida del Flamengo ha srotolato un lungo striscione per invocare il ritorno del suo idolo. Il sogno dei flamenguisti è che si ricomponga “O Imperio do Amor”, l’Impero dell’amore, ovvero una coppia di attaccanti composta da Adriano e dall’appena rientrato Vagner Love, che in passato ha regalato gol e vittorie (il titolo del Brasilerão 2009) alla squadra rossonera. Anche nel giorno della presentazione di Vagner Love i tifosi del Flamengo avevamo manifestato per chiedere il ritorno di Adriano. «La voce del popolo è la voce di Dio – ha commentato la presidentessa del Flamengo, Patricia Amorim – ma fino a giugno Adriano ha un contratto con il Corinthians. Comunque vedremo». Ad alimentare le speranze dei tifosi è anche l’esonero di Luxemburgo che aveva messo il veto all’arrivo dell’Imperatore.
EUROPEI 2012
SOLTANTO FRANCIA E SVEZIA IN RITIRO IN UCRAINAAlla fase finale dei prossimi Europei (il via l’8 giugno a Varsavia, la finale il primo luglio a Kiev) ben 13 squadre su 16 hanno scelto come ritiro la Polonia. Soltanto Francia e Svezia hanno optato per l’Ucraina, oltre ovviamente alla Nazionale di Shevchenko padrona di casa. La Germania ha optato per Danzica, nel Nord della Polonia, nonostante il calendario le imponga di giocare nelle città ucraine di Leopoli e Kharkiv, distanti dal ritiro tedesco rispettivamente 750 e 1.600 chilometri. Stesso dicasi per l’Olanda e l’Inghilterra, il cui quartier generale sarà a Cracovia. Le altre squadre che dovranno giocare in Ucraina ma che hanno scelto il ritiro in Polonia sono la Danimarca e il Portogallo. Tutte le altre, impegnate nei gironi polacchi, hanno confermato i rispettivi ritiri in loco: Croazia, Grecia, Italia, Repubblica Ceca, Repubblica d’Irlanda, Russia, Spagna e naturalmente gli altri co-organizzatori della Polonia.

