La sfida Matri-Borriello dà più sprint alla Juventus
Peccato che sia impossibile, perché dalla loro fusione verrebbe fuori un attaccante eccezionale. Alessandro Matri eMarco Borriello. Uno destro, l’altro mancino. Uno cerca la profondità, l’altro viene incontro. Uno è veloce, l’altro è potente. Uno dà il meglio quando guarda la porta, l’altro è bravissimo girato di spalle. Uno si smarca molto bene, l’altro è fortissimo nel corpo a corpo. Uno detta il passaggio, l’altro lo effettua. Ed entrambi, naturalmente, segnano.A patto di giocare, certo: e il problema è che nella Juve o gioca Alessandro o gioca Marco. E per Antonio Conte è una scelta bella, ma anche difficile. Turnover Oggi contro il Siena dovrebbe toccare ancora aMatri, che nell’ultima partita disputata allo Juventus Stadium ha segnato una doppietta all’Udinese. Alessandro è già a quota 9 in campionato e a quota 3 nel 2012. Ieri Conte ha provato a mischiare le carte: «Non sorprendetevi se dopo una doppietta un giocatore va in panchina perché ora ho bisogno di dare spazio a tutti». In realtà è probabile che Matri venga confermato titolare oggi e che Borriello possa tornare protagonista a San Siro contro il Milan mercoledì in Coppa Italia. In questo periodo la Juve ha tanti impegni ravvicinati e Conte potrà alternare tutti i giocatori della rosa dando a ciascuno l’occasione di mettersi in mostra. Poi però si tornerà alla normalità, una partita ogni sette giorni, e gli spazi si ridurranno. E cosìMatri e Borriello si contenderanno una maglia che ha un valore particolare. Nazionale e conferma Alessandro e Marco stanno inseguendo un traguardo comune: la convocazione per l’Europeo in Polonia e Ucraina. Matri è chiaramente in vantaggio perché ha giocato e segnato di più. Borriello, però, sa che una delle cose importanti per guadagnarsi l’azzurro è arrivare lanciato in primavera. Cinque gol decisivi a maggio possono contare quanto diciotto gol divisi in tutta la stagione. E mentre Matri sa di essere un punto fermo per la Juve del futuro, Borriello deve meritarsi la conferma: Marotta e Conte decideranno se riscattarlo in base al rendimento di questi mesi e al suo inserimento nella squadra e nel progetto.Ma adesso il futuro è un puntino lontano e il presente è un enorme puzzle da costruire tessera dopo tessera sperando che alla fine venga fuori uno scudetto tricolore. I due attaccanti che se fossero uno solo sarebbero immarcabili hanno soprattutto quello in testa. E potete scommetterci che non si faranno la guerra: Conte non lo permetterebbe e poi non fa parte del loro modo di vedere le cose e di vivere la concorrenza. Sono ragazzi perbene e puliti. Gente da Juve. Anche da Juve vincente.

