Milan, Allegri: «Conte forse ha sottovalutato i suoi uomini Io non lo farei»

Inserito: 5 febbraio 2012 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Milan Invia articolo per email Stampa questo articolo Stampa

Ce la farà Gulliver? Riuscirà a scappare prima che i lillipuziani provino a farlo morire di fame? La carestia di punti ottenuti negli scontri diretti fa sì che Gulliver Ibrahimovic, così lo ha definito il tecnico juventino Conte, non sia del tutto tranquillo, e men che meno il suo allenatore Allegri. Il quale però si consola restando sul terreno del pragmatismo più estremo. «I punti sono punti e valgono tutti allo stesso modo. Ora ne abbiamo uno meno dello scorso anno. L’importante è che i punti siano di più alla fine. Faccio presente che abbiamo uno scontro diretto a San Siro con la Juve: il 25 febbraio può diventare lo spartiacque del campionato ». Per ora, il Napoli. Che si trova a 13 lunghezze dal Milan, ma secondo Allegri ha le qualità per tornare in alto. Stima Però il pensiero è sempre lì, alla Juve che il Milan dovrà affrontare anche in Coppa Italia. Avversaria dura, che non perde da una vita e che sembra il peggior tipo di rivale possibile per la squadra di Allegri. Eppure Conte continua a dire che il Milan è favorito, e ad Allegri un cronista chiede se non si senta un po’ preso in giro. «Preso in giro no, affatto, anche perché io guardo in casa mia. Forse se Conte continua a pensarla così vuol dire che sottovaluta la sua squadra. A me non piace sottovalutare i miei giocatori». Serenità Frecciatine indotte a parte, Allegri va per la sua strada. Dicono che ci siano alcuni o tanti indignati perché non giocano, e Allegri avrebbe anche questo guaio da risolvere. Ma lui non si piega: «Il Milan non ha problemi, o meglio, ne ha uno solo.Mi dispiace perché abbiamo perso il derby e la partita con la Lazio, ma ci vuole equilibrio e ce ne voleva anche quando facevamo nove vittorie in dieci partite, non molto tempo fa. Il Milan è secondo in campionato, dentro la Champions e la Coppa Italia. Dobbiamo avere più attenzione, perché in questo periodo paghiamo ogni errore, ma sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto fin qui e di come lavorano i ragazzi. Questa è una squadra intelligente ». Nervi saldi Allegri passa per iconoclasta, ha messo fuori alcuni giocatori importanti, è stato il primo a distruggere l’articolo 18. Addio posto fisso, ormai al Milan ce l’hanno in pochi, a parte Ibrahimovic. Dipendenza grave? «Ibra dà sempre tanto. A questo punto ci mancano più che altro i gol di Pato, che è infortunato, e Robinho, ma stiamo compensando con quelli dei centrocampisti». Quanto ai contestatori, come diceva Maria Antonietta, «se non hanno più pane, che mangino brioche ». «Con me hanno giocato tutti, non credo che nessuno si possa lamentare», dice Allegri. Il Milan, a sentir lui, è saldo. I lillipuziani avanzano e allora bisogna stare tutti vicini, e proteggersi, e non pensare di essere troppo grandi.