Juventus, Scudetto: «Tra un mese la verità Juve»
Ogni giocatore ha un’opinione personale sulla sfida scudetto al Milan: c’è chi è più titubante – o scaramantico – e non si espone a trionfalismi mettendo le mani avanti, c’è chi invece non indugia e non si pone nemmeno limiti. Le due facce della medesima medaglia sono sintetizzate dalle dichiarazioni di Giorgio Chiellini e di Marcelo Estigarribia : cauto il difensore ai microfoni di Sky , «è ancora presto per sentirsi favoriti anche perché sono passate soltanto due giornate del girone di ritorno e non è che un passo falso del Milan fa cambiare così repentinamente le cose. Abbiamo un mese importante davanti
Con il rientro di Vucinic, Conte dovrebbe riproporre il 4-3-3. Ieri lezione di tattica con il ritorno della difesa a 4. Caceres: per oggi è atteso il transfer
con impegni di campionato e l’andata della Coppa Italia: sicuramente a fine febbraio, dopo lo scontro diretto, potremo avere una situazione più chiara», molto possibilista l’esterno paraguaiano intervistato dal quotidiano spagnolo Marca , «il nostro obiettivo è vincere lo scudetto e la coppa Italia, la strada è ancora lunga, ci sono 18 partite, la concorrenza è forte, Milan, Lazio, Inter, Udinese sono terribili candidate, ma abbiamo le idee chiare e siamo consapevoli di poter disputare un’eccellente stagione».
EQUILIBRIO Ed è proprio questo il punto, la consapevolezza, che ormai nessuno più nasconde, che si respira in casa Juventus: la squadra non è ancora la corazzata di Fabio Capello ma possiede lo spirito giusto per tornare a essere vincente. «Vedremo tra 4-5 giornate, magari saremo ancora qui – sottolinea Chiellini -. Fino a un mese e mezzo fa pensavo che fosse una lotta a due per lo scudetto e magari alla fine sarà così, ma non ho mai sottovalutato l’Udinese anche se, ora che riparte l’Europa League, potrebbe accusare una flessione in campionato. L’Inter ha fatto un percorso incredibile e pure inaspettato, ha rallentato un po’ questa settimana perché obiettivamente la sua rincorsa è stata straordinaria. Quest’anno, a differenza degli altri anni, il campionato è molto più equilibrato e qualche recupero ci può essere sempre». Sicuramente, rispetto al passato, c’è una Juventus diversa, che lotta al vertice. «E’ cambiato tutto – chiosa il difensore -, i giocatori, l’allenatore, il modulo, la mentalità e anche lo stadio, che è molto importante. L’acquisto di Caceres ? E’ un rinforzo importante, è maturato molto rispetto alla precedente esperienza qui. Borriello , Padoin e Caceres potranno darci una grossa mano. Il Siena? Sarà un avversario ostico e grintoso che somiglia tanto al suo allenatore. Giocare in notturna? Impensabile con questo
CHIELLINI «Non siamo ancora i favoriti» ESTIGARRIBIA«Scudetto e coppa Italia»
clima, la decisione di anticipare alle 15 mi sembra giusta».
SOTTO ESAME Da giocatore in prestito, Estigarribia si sente invece sempre sotto esame con la speranza che a maggio Conte e i dirigenti della Juventus lo confermino. «Potevo andare al River Plate, giocare al Monumental e cercare di rilancia gli argentini, ma ho fatto la scelta giusta. Sono molto orgoglioso di indossare questa maglia e sfrutto ogni minuto per dare al massimo, in partita e in allenamento. Ultimamente ho giocato più come ala e penso che sia la posizione perfetta per me. Conte è strepitoso: mi stupisce per la spinta che ci dà in ogni allenamento e per le motivazioni che sa trasmettere. Penso che per la Juve sia l’inizio di un ciclo vincente».
L’ESTERNO D’ATTACCO Assodato che ritorna Mirko Vucinic dopo una decina di giorni di stop a causa di un’infiammazione al ginocchio sinistro, Antonio Conte è tentato di cambiare un’altra volta modulo e riproporre il 4-3-3. Come ha spiegato, il tecnico sceglie il tridente d’attacco quando ha a disposizione il montenegrino perché è l’unico dei cinque attaccanti che ha le caratteristiche per giocare anche esterno. E ieri a Vinovo, nella seduta pomeridiana centrata principalmente sulle lezioni di tattica, ha provato soprattutto i movimenti della difesa a 4 schierando Lichtsteiner , Barzagli , Chiellini e De Ceglie . Questo è il secondo indizio che conferma il probabile ritorno al vecchio sistema di gioco. Nel lavoro con la squadra, Conte ha diviso i giocatori in due gruppi: su un campo sono stati appunto provati i meccanismi difensivi, mentre su quello adiacente si è l’attenzione è stata rivolta sulla fase offensiva. L’ultima parte ha invece visto i bianconeri riunirsi e lavorare sui movimenti di squadra.
DOCUMENTI Con la partita di Parma rinviata, Stephan Lichtsteiner ha potuto recuperare le energie dopo che era apparso particolarmente affaticato nel finale della sfida contro l’Udinese, tanto che per la prima volta Conte lo aveva sostituito. Quindi il difensore svizzero sarà a disposizione domani contro il Siena, ma Conte potrebbe anche decidere di far debuttare a partita in corso Martin Caceres. Sempre che arrivi l’atteso transfer dell’uruguaiano: a ieri il documento non c’era ancora, ma la Juventus confida che oggi sia il giorno buono.

