Serie A: Gare a rischio Bologna e Siena, ma che brivido il weekend
Come previsto dai meteorologi, l’ondata di freddo polare che ha colpito l’Italia ha condizionato pesantemente il turno infrasettimanale di A e B e anche la prossima giornata, in programma nel weekend, è ad alto rischio. Domenica è atteso il picco del gelo con temperature fino a -14 sia a Torino (Juventus- Siena, ore 15), sia a Milano (Milan-Napoli, ore 20.45): la sfida scudetto è sempre più… da brividi. Tre partite annullate Prima di Parma-Juve, era stata annullata Sampdoria-Empoli: ieri a Genova neve sulla costa, vento siberiano, scuole chiuse e problemi nei trasporti. E’ la quarta volta in poco più di due anni che viene rinviata una partita al Ferraris per il maltempo. Poi in serata è arrivato lo stop anche per Modena-AlbinoLeffe: troppa la neve caduta sulla città emiliana. Rischio a Bologna e Siena Oggi la partita più a rischio dovrebbe essere Bologna-Fiorentina. La squadra rossoblù ha già provveduto a coprire il campo con i teloni e a spargere il sale sugli spalti. E gli spalatori sono stati già allertati. L’agibilità verrà valutata oggi. Attenzione a corsi e ricorsi: Bologna-Fiorentina era già stata rinviata il 1˚ febbraio 2009. Possibili problemi anche per Siena-Catania: anche qui campo coperto già da ieri vista l’allerta meteo per la neve. San Siro agibile Non dovrebbero esserci problemi, invece, a San Siro: Inter-Palermo si giocherà regolarmente. Il piano antineve è già scattato ieri, quando sono entrate in azione le squadre predisposte per la messa in sicurezza del Meazza e per la protezione del campo. Da stamattina alle 7, in 60 inizieranno a lavorare per la perfetta agibilità dello stadio, ripulendo i seggiolini e cospargendo sale. Oggi le nevicate dovrebbero essere assenti o molto deboli. Le istituzioni Tanti gli interventi sulle polemiche relative alle partite infrasettimanali di sera nei mesi più freddi. Il presidente della Figc Abete: «Nel momento in cui i club decidono di valorizzare la tv per avere introiti si finisce per pagare pegno a date e orari». Poi è stata la volta del presidente dell’Aic Tommasi («sui calendari si fanno tanti errori: sarebbe meglio condividere le decisioni con i giocatori») e di Beretta, presidente della Lega di A: «Il calendario è obbligato e ricalca quello di altri paesi, gli impegni internazionali e le competizioni delle nazionali li conosciamo tutti». Gli ha risposto, indirettamente, Behrami: «Buona idea giocare la sera a gennaio… Sia per noi e anche per chi viene a vedere le partite…Scienziati».

