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Commenta per primo! Calciomercato Inter: Tra Motta e il Psg c’è il no di Moratti
Tra Thiago Motta e il Paris Saint-Germain c’è il niet, al momento assolutamente irreversibile, di Massimo Moratti . Il presidente, che ritiene il giocatore incedibile, ha infatti ordinato ai suoi uomini di mercato di stoppare qualsiasi discorso col Psg. Una decisione, è quasi superfluo sottolinearlo, che ha reso l’uomo più felice di questo mondo Claudio Ranieri , che pure a Napoli sull’argomento era stato chiarissimo («Spero che Motta non vada via perché è
Il presidente non pare convinto, manca un’alternativa Oggi Leonardo tenta l’ultimo assalto, pronti 12 milioni
un giocatore importante, Thiago mi ha dato la sua disponibilità per restare, quindi aspettiamo»). Un grido di dolore che non è sfuggito a Moratti, che in questi giorni non pare per nulla convinto dall’idea di toccare una squadra che, a parte lo scivolone (comunque preventivabile) in coppa Italia, ha dato importanti segnali di ripresa. Perdere Motta, oltre a privare la rosa di un giocatore difficilissimo da sostituire, per l’Inter significherebbe anche dover cercare un sostituto quando ormai il countdown verso la fine del mercato è già iniziato, senza peraltro avere la certezza di riuscire a trovarne uno all’altezza. Tanti buoni motivi hanno fatto sì che si incagliasse una trattativa che sembrava avviatissima.
PSG, ULTIMO ASSALTO? Ieri, dopo i fuochi d’artificio di mercoledì seguiti alle parole di Dario Canovi («Quella col Napoli potrebbe essere stata l’ultima partita di Thiago con la maglia dell’Inter»), è stata la classica giornata di assestamento in cui le parti sono rimaste sulle rispettive posizioni. La situazione però, nonostante l’incedibilità dichiarata del giocatore, resta in evoluzione. Perché è vero che Moratti non sembra intenzionato a cambiare idea, ma è altrettanto vero è che il Psg non ha intenzione di mollare la presa ed è disposto ad avvicinare (forse accontentare) la richiesta fatta dall’Inter di 12 milioni per il cartellino dell’italo-brasiliano. Motivo per cui, Alessandro Canovi , procuratore di Motta,
Il centrocampista è lusingato dalla proposta del club francese. Ma, se rimane, pretenderà un ricco rinnovo del contratto
resta a Milano in attesa di una chiamata di Palazzo Saras per discutere intorno a un tavolo sulla situazione creatasi negli ultimi giorni. Perché è vero che Motta per Moratti è incedibile, ma è altrettanto vero che il giocatore è stato seriamente lusingato dalla proposta fattagli da Leonardo (che continua a corteggiarlo insistentemente). La sensazione è che la giornata odierna possa essere decisiva, quella in cui il Paris Saint-Germain potrebbe tentare l’ultimo, disperato (e molto probabilmente infruttuoso), assalto a Fort Inter. Una sensazione surrogata da una certezza: Leonardo e Ancelotti sanno benissimo che, dovendo l’Inter trovare un sostituto, la trattativa, per avere buon fine, dovrebbe subire una brusca accelerazione prima del weekend dedicato alle partite. Quindi, nonostante il niet morattiano, non ci sarebbe da stupirsi se oggi arrivassero clamorosi colpi di scena sull’asse Milano-Parigi.
RINNOVO A FEBBRAIO Una volta passata la tempesta, si dovrà affrontare pure l’argomento rinnovo di un contratto ormai prossimo alla scadenza (giugno 2013). Perché quanto accaduto non può non lasciare strascichi in una trattativa, quella per l’adeguamento di contratto dell’ex genoano, che stenta ancora a decollare. Come “premio” per aver resistito all’assalto degli emiri, potrebbe però arrivare da Moratti quel rinnovo (magari biennale) che sarebbe segno tangibile di quanto l’Inter punti sull’italo-brasiliano che, non è un segreto, si sente un po’ il Calimero degli eroi del Triplete («C’è stata mancanza di considerazione nei suoi confronti», ripetono i suoi agenti). Un rinnovo che avrebbe un altro piacevole effetto collaterale per l’Inter: mantenere alto il costo del cartellino di Motta qualora a giugno dovessero farsi avanti nuovi pretendenti.








