27 gennaio 2012 - Inter    Commenta per primo!

Calciomercato Inter: Coutinho per arrivare a Lucas 6 mesi di prestito al San Paolo

L’idea è alquanto suggestiva ed è pure realizzabile: dare in prestito Coutinho per sei mesi al San Paolo per “ammorbidire” il club sul fronte Lucas . Obiettivo dell’Inter è infatti quello di creare un canale preferenziale per porsi in pole position per arrivare all’ultimo craque del calcio brasiliano, il giocatore che più di tutti vuole Massimo Moratti per rinforzare la sua creatura. In tal senso va intesa la missione di Branca in Brasile nonché l’idea di privilegiare il San Paolo tra le pretendenti al prestito di Coutinho che, una volta chiusasi l’avventura in coppa Italia, ha chiesto di poter giocare con continuità per non correre il rischio di mettere a repentaglio la convocazione per le Olimpiadi

Il trequartista dell’Inter, terminata l’avventura in coppa Italia, ha chiesto di poter giocare con continuità. E Branca spera di aprire un canale preferenziale con il club brasiliano

di Londra. Le opzioni non mancano (oltre al San Paolo, ci sono Internacional di Porto Alegre e Corinthians in Brasile oltre a Granada e Real Sociedad nella Liga), ma, fosse per l’Inter – fermo che il ritorno in patria resta l’ipotesi più probabile – la decisione cadrebbe proprio sul San Paolo, visto che si tratterebbe dell’ennesimo piccolo, grande passo verso Lucas.

VIA PURE CASTAIGNOS Insieme a Coutinho, andrà a giocare (sempre in prestito) pure Luc Castaignos . Il che comporterà la mancata partenza di Mauro Zarate per il quale non sono arrivate offerte degne di tal nome. Per l’ex attaccante del Feyenoord c’è la coda in Italia (Bologna, con cui c’è un impegno morale da parte dell’Inter, oltre al Cesena) e all’estero (Liverpool, Everton e Mainz) dove il prestito sarebbe oneroso e quindi comporterebbe un guadagno per le casse di Palazzo Saras. La sensazione è che lunedì (quando verrà depositato pure il contratto di Juan Jesus), i due ragazzi saranno già in partenza per le loro nuove squadre. Scelta, quella dell’Inter, che non rappresenta un disimpegno visto che Moratti continua a credere che i due possano essere il futuro della società: ciò nonostante, una volta svuotatasi l’infermeria, non sarebbe produttivo tenerli alla casa madre.

KUCKA-MUNTARI DOPPIO NIET Si è invece incagliata proprio all’ultima curva la trattativa che avrebbe dovuto portare con uno scambio di prestiti Kucka in nerazzurro e Muntari in rossoblù. Una volta ottenuto il sì del ghanese, l’affare sembrava in discesa e l’incontro previsto ieri tra le due società una semplice formalità. Così non è stato per il veto posto da Preziosi a cui non andava l’idea di perdere Kucka dopo aver “restituito” Merkel al Milan per prendere un giocatore che rischia di arrivare soltanto a metà febbraio a Genova reduce dalla coppa d’Africa sapendo che saluterà tutti già a giugno per dire sì al Milan.

C’È IL PORTO A MILANO Il no di Moratti per Thiago Motta ha pure svuotato di significato – a meno di colpi di scena – la missione milanese di Isidoro Gimenez , braccio destro del presidente del Porto, in avanscoperta per capire le reali intenzioni dei nerazzurri per Guarín dopo aver visto sfumare l’opzione Juventus. Probabilmente l’agente oggi si vedrà con Branca ma la mancata cessione di Motta non crea i presupposti per proseguire i discorsi iniziati una settimana fa da Ausilio con gli agenti del colombiano.

WIJNALDUM A GIUGNO Tra l’altro l’operazione Guarín, tra prestito e diritto di riscatto, sarebbe alquanto onerosa e la politica inaugurata da Moratti con l’acquisto di Juan Jesus, prevede investimenti importanti soltanto per giovani di prospettiva. Tra questi c’è Georginio Wijnaldum , centrocampista del Psv per cui l’Inter ha messo sul piatto 5 milioni a fronte di una richiesta di 15. Magari tra un po’ gli olandesi ammorbidiranno le loro posizioni e l’Inter potrà tornare all’attacco.

S.P.

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