Juventus: Borriello ai lavori forzati
Convincente al telefono, nei colloqui pre-natalizi, ma soprattutto in campo. Antonio Conte ha impiegato poche chiamate – e qualche approfondimento – per convincersi dell’operazione Marco Borriello . Sensazioni rafforzate dalle prime frequentazioni con l’attaccante napoletano. Da Roma è arrivato con poche partite all’attivo (7 in questo campionato), ma con un fisico asciutto e un atteggiamento molto positivo. Una novità per chi lo conosceva poco
In allenamento è maniacale: sta svolgendo esercizi intensissimi per bruciare i tempi
e lo considerava più uomo da copertina che di campo. Non per i compagni che tra Milan, Roma e Nazionale avevano già lavorato al suo fianco.
CHE FISICO «Dovrò inserirmi in fretta nella mentalità di Conte e della squadra». Borriello, fin qui, si sta dimostrando di parola. Bomber tecnico, potente e abituato alla fatica, garantiscono i suoi ex allenatori. A Vinovo si è calato alla perfezione nei ritmi contiani . Smaltito il fastidio muscolare, si sta mettendo al passo con i compagni. Lavora in gruppo da inizio settimana, sia per la parte fisica sia per quella tattica. Per velocizzare l’inserimento sta svolgendo un programma supplementare cucitogli su misura da Conte e il suo staff. Soprattutto esercitazioni sull’alta intensità, vero marchio di fabbrica della Juventus prima in classifica. La maniacalità e l’entusiasmo con cui l’ex giallorrosso sta reagendo ai carichi fa ben sperare l’allenatore bianconero. Voleva un fucile in più e adesso non vede l’ora di poterlo utilizzare in tutta la sua potenza.
DESTINO ROMA Desiderio che esaudirà presto, nel giro di dieci giorni. Domani contro il Cagliari potrebbe andare in panchina (l’infortunio di Quagliarella allo zigomo libera un posto) con la possibilità di esordire per un breve spezzone. Venti minuti per cominciare a far ricredere quella parte di tifoseria ancora scottata dalle vicende mercatare dell’estate 2010. Dipenderà dall’evolversi della partita. Se non contro
Conte lo vuole al top per il quarto di coppa Italia contro la Roma: ma domani potrebbe già esordire. I compagni lo portano a cena
il Cagliari, l’occasione si presenterà la prossima settimana, con la trasferta in casa dell’Atalanta. Ma occhio al destino: la prima “vera” vetrina bianconera per Borriello potrebbe essere il quarto di finale di coppa Italia contro la sua ex squadra (martedì 24 gennaio). Serata importante. La migliore per far “rosicare” quelli che fino a un mese fa erano i suoi tifosi.
UMORE E GRUPPO Difficile immortalarlo col broncio. Non è un cabarettista alla Simone Pepe , ma anche Borriello non se la cava male con le battute. A Vinovo in questi giorni lo hanno constatato con piacere. Le prime impressioni ricalcano quanto era filtrato da Milano e Roma: ottimo attaccante e presenza positiva nel gruppo. Francesco Totti , il giorno del trasloco dalla capitale, lo ha salutato con affetto. Lo stesso hanno fatto i dirigenti (nuovi e vecchi), che avevano apprezzato l’atteggiamento dell’attaccante dopo le prime esclusioni (gestione Ranieri-Montella ) e il definitivo accantonamento con Luis Enrique . «Anche quando ha giocato poco, non ha fatto caos», raccontano a Trigoria. Non un dettaglio vista la concorrenza che ha trovato a Vinovo (da Matri , a Quagliarella fino a Del Piero e Vucinic ) e con la quale dovrà convivere fino al termine del campionato. L’impatto è stato ottimo, del resto «se avessi voluto recitare il ruolo di prima donna sarei andato altrove», ha spiegato Marco il giorno della presentazione.
LA SUA TORINO Sorpreso positivamente dall’atmosfera torinese, meno fredda di quanto talvolta si immagini, Borriello sta imparando a conoscere la città grazie ai consigli dei compagni. Sta cercando casa in centro. Delle zone in prossimità di piazza San Carlo e piazza Bodoni ha già cominciato ad apprezzare l’ottima cucina di alcuni ristoranti.

