Kaladze avverte gli ex compagni «Qui a Marassi soffrono tutti…»

Inserito: 1 dicembre 2011 Autore: Redazione CalcioA.it Sezione: Serie A Invia articolo per email Stampa questo articolo Stampa

«Abbiamo giocato bene, ma se non segni…. ». Semplice ma efficace Kakha Kaladze nell’analizzare la bella prestazione di Cesena. Prestazione che ha portato solo una coda di polemiche che hanno costretto il presidente Preziosi a ribadire con forza la fiducia a Malesani . Una fiducia che, al tecnico veneto, arriva ancor prima che dalla società dai suoi stessi giocatori. «Tutti abbiamo bisogno di fiducia. Come gli allenatori così anche i giocatori: nel calcio, come nella vita, presto e subito non si riesce a fare niente di buono. Ci vuole un po’ di tempo e invece qui ogni gara che finisce ci sono dei casini: se vinci non va bene perché la squadra ha giocato

«Sarà una partita molto difficile perché giochiamo contro una grande squadra e a noi mancherà Palacio. Ma cercheremo di ripetere le prove offerte contro Juventus e Roma»

male, se perdi perché hai perso. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo, è normale, la squadra è giovane e sono arrivati tanti giocatori nuovi che devono ancora abituarsi. Dobbiamo dare fiducia al mister».

PAROLE DA SENATORE Kaladze non è sicuramente un giocatore come gli altri, non foss’altro per quelle due Champions League che può vantare in bacheca o per quel titolo di campione del mondo per club. Per questo le sue parole “pesano” più di altre. «Le critiche ci possono stare come è normale, ma qui sin dall’inizio ce ne sono state troppe. Sembra che non vada mai bene niente. Invece serve dare fiducia». E a guardare la classifica, con il Genoa in nona posizione con una partita da recuperare e gli ottavi di Coppa Italia in tasca, ha sicuramente ragione lui. Come ha avuto ragione quando decise di rimettersi in gioco dopo dieci stagioni da protagonista e ora qualcuno probabilmente lo rimpiange. «Io non posso dire che è stato fatto un errore con me. La forza del Milan è proprio di non dipendere solo da uno o due giocatori. Sono andati via anche Kakà e Maldini ma il Milan è sempre rimasto il Milan e rimarrà sempre il Milan. Mi è dispiaciuto andare via soprattutto per il modo in cui me ne sono andato. Ma ora ricordo solo le tante cose belle che ho fatto con quella maglia».

VELATA MINACCIA Ma quella maglia indossata con onore per tanto tempo domani sarà solo un avversario. «Sarà una partita molto difficile perché giochiamo contro una grande squadra che in questo periodo sta particolarmente bene. Lo ha dimostrato nelle ultime gare e penso che in Italia sia una delle più forti assieme alla Juventus. A noi poi mancherà Palacio , un’assenza importante». Marassi però potrà essere l’arma in più del Grifone. «Nessuna squadra fino ad ora sul nostro campo ha mai fatto una passeggiata. Tutte hanno sofferto. Davanti ai nostri tifosi faremo di tutto per fare una grande gara e prendere i tre punti, poi alla fine vedremo». Un Milan che nelle ultime tre uscite al Ferraris ha raccolto appena un punto e un Genoa che contro le grandi quest’anno si esalta. «E’ normale – spiega Kaladze -. Cercheremo di ripetere le prove offerte contro la Juventus e la Roma. Ibrahimovic ? E’ uno degli attaccanti più forti, ma non c’è solo lui nel Milan. Pato , Robinho , Aquilani , Boateng , tutti stanno facendo bene». Non ci sarà invece Rino Gattuso . «Ci sentiamo spesso e mi spiace per quello che gli è capitato, se dovesse venire lo abbraccerò volentieri». L’ultimo pensiero è rivolto a Berlusconi e alla possibilità che torni ad essere il presidente dei rossoneri. «Berlusconi è una persona fondamentale per il Milan. C’è lui e poi tutta la struttura a partire da Galliani , come organizzazione è la società numero uno del mondo».