Torino Contro Juventus: il Derby Continua Oltre il Novantesimo

esultanza pogba torinoIl derby tra Torino e Juventus non è finito dopo i 90 minuti regolamentari  in quanto le dichiarazioni di Antonio Conte nel post-partita non sono piaciute ai granata.

Infatti, Conte ha dichiarato che la Juve ha attaccato ed avuto il possesso palla 70 minuti, ma quelli del toro si chiedono come faccia i conti Conte, visto che sul sito della Lega Calcio è stato calcolato un possesso palla della Juve del 52% ed un possesso del Torino del 48%. Quindi, il presidente Cairo dice sul proprio sito che la superiorità della Juve non si è vista così tanto.

Inoltre, per Conte andava anche espulso Immobile per il fallo che ha commesso su Tevez, ma per il Torino non è così, altrimenti per lo stesso fallo doveva essere espulso Pogba e come l’avrebbe presa la Juve un’espulsione del genere? Oppure il doppio giallo e fuori Marchisio?

La verità per il presidente Cairo è che la Juve ha vinto il derby 1 a 0 con un gol in fuorigioco evidente e che quindi il resto sono tutte chiacchiere e forse Conte, a scuola, era più bravo a parlare che a fare i calcoli.

La Juventus, da parte sua, replica dicendo che il Torino non ha mai tirato in porta e che Buffon è stato spettatore non pagante.

Sul sito ufficiale della Juventus vengono dati tanti numeri per giustificare il dominio dei bianconeri sui granate e si dice che il gol di Pogba ha premiato questa supremazia.

Il derby continua, ma a quanto pare il toro rimane solo vincitore morale, anche se per la Juve non è nemmeno quello.

Inter – Fiorentina: Rossi, Cambiasso e Jonhatan per il 2 a 1 Finale

inter fiorentina jonhatanL’Inter non parte bene nella sfida contro la Fiorentina e dopo un’ora di dominio viola va sotto di un gol grazie alla rete realizzata su rigore da Giuseppe Rossi.

Poi ci pensano Cambiasso e Jonhatan a mettere le cose apposto e a far vincere l’Inter per 2 a 1, portandolo ad agganciare Napoli e Juve e a tallonare la Roma a meno 2 punti.

Montella ha sostituito Giuseppe Rossi e forse è stata proprio questa la mossa che ha rovinato quanto di buono fatto fino a quel momento.

Ma c’è da dire che Mazzarri, da parte dell’Inter, azzecca i cambi: esce uno spento Taider ed entra Kovacic e subito dopo entra Icardi per un irriconoscibile Guarin che è stato anche fischiato dai tifosi e non l’ha presa bene. Con l’innesto di Kovacic, il centrocampo nerazzurro prende qualità e l’Inter si conferma una squadra generosa e determinata fino all’ultimo secondo.

L’Inter è senza parte del suo pubblico, visto che la curva nord è stata chiusa per i cori razzisti contro la Juve, mentre la Fiorentina nonostante i tifosi a suo seguito non è riuscita a regalargli una gioia.

Mazarri schiera lo stesso undici titolare delle ultime 2 partite, con Taider preferito a Kovacic e Milito in panchina perché ancora non in piena forma.

La Fiorentina, invece, è senza Cuadrado, Pizarro e Gomez e mette tutto nelle mani di Giuseppe Rossi per cercare di battere l’Inter.

Per un po’ a Rossi riesce di prendere per mano la Fiorentina e di regalare ai viola il sogno di battere l’Inter. La Fiorentina mette in difficoltà l’Inter per circa un’ora, soprattutto sul palleggio e i nerazzurri sono costretti a giocare di rimessa.

Al 15’ della ripresa la Fiorentina, infatti, passa in vantaggio con la rete di Rossi su rigore e l’Inter è per la prima volta sotto di una rete in questa stagione. Mazzarri non perde la calma e fa entrare Kovacic e Icardi, mentre Montella decide di togliere Rossi.

Al 27’ ci pensa Cambiasso a firmare il pareggio dell’Inter e al 38’,su un bel cross di Alvarez, è Jonathan a gonfiare la rete e a far impazzire tifosi e compagni.

Il finale è di fuoco, la Fiorentina ci prova in tutti i modi a recuperare la partita, ma la partita finisce 2 a 1 e l’Inter è alla quarta vittoria in cinque gare disputate.

Il Milan si Salva con il Bologna e Pareggia nel Finale

bologna milanIl Milan, anche a Bologna, fa una partita disastrosa, ma ancora una volta riesce a recuperarla per i capelli e a pareggiarla nel finale.

Nonostante questa fosse la prima partita senza Balotelli, il Milan è riuscito a segnare tre reti e a far terminare la sfida con il Bologna 3-3, nonostante fosse sotto.

Il Milan parte bene e finisce bene, ma ha dei veri e propri blackout nella fase centrale della partita e di certo questo non è un bene. Aggiungiamo una difesa disastrosa, l’assenza di Balo e Matri che si divora 2 gol ed ecco spiegata la prova imbarazzante del Dall’Ara.

Quando la sfida tra Bologna e Milan ha inizio, il Bologna sembra timoroso, visto il brutto inizio di campionato e la posizione già difficile in classifica e per questo il Milan è sempre nella metà campo rossoblù alla ricerca del gol del vantaggio.

E dopo 12 minuti di assalto rossonero arriva il gol di Poli su assist di Robinho. Però, il Milan non chiude subito il match, cosa che sarebbe stata possibile già 3 minuti dopo con Matri che, invece, spedisce sulla traversa un gol già fatto.

Comunque, il Milan sembra dominare e non avere grossi problemi. Peccato che la difesa ultimamente non va proprio ed arriva il pareggio ad opera di Laxalt e così termina il primo tempo sull’1-1.

Nella ripresa, il Milan tracolla ed arriva il raddoppio del Bologna, ancora con Laxalt e poi il 3-1 firmato da Cristaldo che sbuca fra Mexes e Zapata.

Il Milan reagisce solo psicologicamente e Robinho segna secondo gol del Milan ad un minuto dalla fine, quando ormai sembra tutto finito. In realtà non è così ed Abate riesce a realizzare il gol del pareggio in extremis.

Sembrerebbe tutto finito così, ma il Milan si regala un ultimo brivido lasciando fare a Diamanti tutto quello che vuole e di colpire la traversa poco prima della fine.

La Roma Deve Rimanere Prima, Ma Non è Facile

sampdoria romaStasera la Roma affronterà la Sampdoria ed il tecnico giallorosso potrebbe già entrare nella storia. Infatti, mai nessun tecnico ha vinto le prime 5 partite di campionato in 86 anni di storia della Roma, si è rimasti a 4 sia nel 1952 che nel 1960.

Adesso la Roma è euforica, ma bisogna stare attenti e restare con i piedi per terra. Infatti, Garcia dice che il difficile inizia proprio ora, anche se la buona partenza infonde molta fiducia.

Non bisogna rilassarsi, la tensione deve rimanere alta e la Sampdoria ha fame di punti e quindi bisogna stare molto attenti.

Garcia sa che la Roma fin ora non ha affrontato grandi squadre e quindi bisogna attendere per vedere se la squadra potrà entrare nei primi 5 posti, ma l’inizio è buono e l’obiettivo è proprio quello dell’alta classifica.

Tutti amano il nuovo allenatore giallorosso. I giocatori e i tifosi lo esaltano, tanto che da lunedì sarà riaperta la campagna abbonamenti che per ora ha portato i tesserati a quota 22 mila.

Garcia è felice dell’inizio e vuole allungare la striscia positiva con la Sampdoria e arrivare a conquistare la quinta vittoria consecutiva. Nemmeno l’allenatore giallorosso si aspettava un inizio così, ma sapeva già che la sua Roma giocava bene e a lui questo interessa: il gioco.

Questa è una settimana dura per tutte le squadre di A, infatti, anche la Roma giocherà sia oggi che domenica e quindi, Garcia potrebbe decidere di fare un po’ di turnover.

Intanto, oggi Ljajic ritroverà Delio Rossi, ma Garcia non vuole sapere niente del passato è un po’ come per le ragazze, a lui questa storia non interessa.

Il segreto di questa Roma è il secondo tempo, sono gli uomini in panchina, i colloqui fra Garcia e lo staff che osserva il primo tempo dalla tribuna. Infatti, il tecnico dice che dall’alto si vede meglio e scambiarsi opinioni con il proprio staff che vede la partita dalla tribuna è importante.

Il Napoli di Benitez è da Scudetto

napoli da scudettoChe il Napoli avesse fatto una buona squadra e preso un buon tecnico, sulla carta, era sicuro, ma le ultime due partita, cioè quella col Borussia e con il Milan hanno dimostrato il salto di qualità degli azzurri e aumentato le convinzioni della squadra di Benitez.

Già in ritiro, Rafa Benitez aveva intuito le grandi potenzialità del suo gruppo, ma bisognava verificare tutto questo sul campo e le ultime due partite l’hanno fatto e ha portato il Napoli ad essere ancora più fiducioso dei propri mezzi.

Il Napoli di Benitez è a 5 vittorie consecutive, fra Champions League e Campionato, un record assoluto per il Napoli di De Laurentiis. Dopo 27 anni, dai tempi di Diego Armando Maradona, il Napoli ha battuto il Milan a San Siro, fatto gioire gli oltre 10 mila tifosi presenti e fatto ammettere a Rafa Benitez che a Napoli si punta allo scudetto.

Il Napoli fa paura, l’attacco ha già segnato 11 gol in 4 giornate di Serie A e la difesa ha retto anche meglio del previsto. Ma Don Rafa dice che si può fare di meglio e che il Napoli ha ancora margini di miglioramento in quanto è solo al 73% del potenziale.

La prossima partita è contro il Sassuolo, ultimo in classifica e il Napoli si appresta a fare un po’ di turnover. Ma De Laurentiis vuole tanto sostegno per il suo Napoli ed ha abbassato sensibilmente i prezzi dei biglietti, in modo da vedere almeno 50 mila persone al San Paolo.

Non ci sarà Maggio, infortunato e anche tanti altri che sono stanchi. Benitez pensa che si arrivato anche il momento di Zapata, il ragazzo è in forma e il Napoli per vincere lo scudetto ha bisogno di tutti.

Durante la presentazione del gioco della Playstation, Fifa 14, Lorenzo Insigne, che era presente, ha parlato della partita col Sassuolo e ha detto che il Napoli non lo sottovaluterà. Benitez è stato in grado di cambiare la testa al Napoli, ci ha portato mentalità vincente e metodo di gioco e tutta la squadra lo segue perché è un allenatore vincente.

Super Carlitos e Llorente Abbattono il Verona

llorente veronaLa partita tra Juve e Verona ha visto i bianconeri farsi una bella dormita della durata di mezz’ora dall’inizio del primo tempo e infatti il Verona è passato in vantaggio.

Per fortuna, la Juve ha un certo Tevez che si è confermato un vero fenomeno andando in gol ancora una volta e portando la Juve sul risultato di parità. Poi, in pieno recupero, ci pensa Fernando Llorente con un bel colpo di testa a firmare la vittoria della Juventus per 2 a 1.

Dopo la sfortunata partita di Champions League col Copenaghen, Antonio Conte opta per il turnover e tiene fuori Buffon, Chiellini, Lichtsteiner, Peluso e Quagliarella, al posto dei quali sono entrati Storari, Barzagli, Isla, Asamoah e Llorente.

Mandorlini fa giocare il suo Verona a specchio contro la Juve e mette un uomo fisso a seguire Pirlo, in fase di non possesso palla.

Il Verona all’inizio sembra difensivo e rinunciatario, ma arrivati al 36’ del primo tempo c’è la rete di Cacciatore che firma il vantaggio per la squadra veneta.

La Juve è sotto per la terza volta di fila, ma come negli altri 2 casi, i bianconeri si svegliano e iniziano a giocare alla grande, arrivando già al 40’ a pareggiare con la rete di super Carlitos Tevez. Nel secondo tempo, poi, è stata completata la rimonta ed è arrivato il gol del sorpasso di Fernando Llorente.

C’è da dire che nel secondo tempo, Pirlo è stato sostituito e non l’ha presa molto bene, tornando direttamente negli spogliatoi e senza salutare il proprio allenatore.

Ad ogni modo, questo non rovina la festa dei tifosi e il buon esordio dal primo minuto di Fernando Llorente.

Moratti e Thohir Trovano l’Accordo e l’Inter Diventa Indonesiana

inter thohirDopo 4 mesi di trattative, l’accordo tra Moratti e Thohir per la cessione delle quote azionarie dell’Inter è stato finalmente raggiunto e l’Inter diventerà per il 73% indonesiana con le firme che arriveranno la prossima settimana.

L’accordo è stato chiuso a Parigi ed ora i legali di entrambe le parti stanno preparando la stesura del contratto che ora è poco più di una formalità.

Moratti però, arrivato a Milano, non ha detto che è stato raggiunto un accordo, ma che l’incontro è servito solo per conoscere meglio dal punto di vista umano le persone che potrebbero entrare a far parte della sua Inter.

Ad ogni modo, Moratti conferma che passi in avanti ci sono e sono stati fatti e che ha molto apprezzato il carattere delle persone che ha incontrato ed anche per questo non crede che resterà presidente dell’Inter. Ma di certo la sua famiglia resterà.

Purtroppo c’è la necessità di fare una ristrutturazione societaria per organizzare meglio il futuro ed avere un Inter forte e pronta per lottare su tutti i fronti. Molti giocatori costano più di cento milioni di euro e visto che l’Inter non può rimanere indietro e sotto un certo livello è necessario potersi muovere anche in questo senso.

In sostanza, l’Inter diventa ancor più Internazionale, ma la famiglia Moratti ne farà sempre parte, in quanto non può esistere Inter senza un Moratti.

Non si sa se Moratti resterà presidente, ma se Thohir dovesse prendere il controllo, Enzo Iacchetti spera che porti cambiamento, soprattutto nello staff.

Miracolo in Champions: Milan – Celtic 2 a 0

muntari milan celticPer il Milan si è realizzato un altro miracolo dopo quello di Torino. Infatti, mentre a Torino perdevano 2 a 0 a cinque minuti dalla fine e sono riusciti a pareggiare, in Champions mancavano molti uomini e pur soffrendo e non giocando benissimo, il Milan ha battuto il Celtic 2 a 0.

Di certo quella tra Milan e Celtic non sembrava una partita di Champions, stranamente, soprattutto grazie al Milan, ma nonostante tutto è il risultato che conta e grazie a Zapata e Muntari si può comunque essere contenti per aver portato a casa i 3 punti.

Tanti gli uomini in infermeria e pochi gli uomini di qualità in campo e per questo il Milan arranca e nonostante qualche occasione da gol, soffre e non riesce a metterla dentro fino al gol con deviazione di Christian Zapata.

Matri e Balotelli non riescono a fare la differenza, la difesa del Celtic li chiude tranquillamente e Mario si innervosisce perché non crede alla brutta partita che sta giocando il suo Milan. Intanto, al Celtic va bene e ci inizia a provare sempre di più e prende addirittura una traversa.

Inizia il secondo tempo e il Milan entra in campo con gli stessi uomini e la musica non cambia. Mentre sul tabellone si vedono gol di Higuain e Messi, il Celtic continua a tenere il Milan all’angolo in una partita davvero pessima.

Balotelli ogni tanto ci prova, ma è troppo solo per portare avanti il Milan e al 18’ del secondo tempo è Muntari a divorarsi una grande occasione da gol. Mentre, al 23’ De Jong salva il Milan ed impedisce a Brown di segnare il gol del vantaggio del Celtic.

Ma, per fortuna del Milan, di Allegri e dei tifosi, il calcio è uno sport strano e al 37’ un rasoterra di Zapata, deviato, finisce in rete e porta il Milan sull’1 a 0. Addirittura, il Milan raddoppia al 40’ con gol di Muntari e, non si sa come, la partita termina 2-0 per il Milan.

I Segreti di Rudi Garcia e della Roma

roma parma tottiLa Roma vince anche a Parma e vola prima in classifica insieme al Napoli. Erano passati ben 3 anni da quando la Roma non vedeva le altre squadre da così in alto.

Le passate stagioni non sono state di certo tra le migliori della squadra giallorossa ed ora, dopo la vittoria di Parma, si riprende quel primo posto che mancava dal lontano aprile 2010.

Il primo posto è in coabitazione con il Napoli di Benitez, ma l’importante è che dopo tanto cercare è stato trovato un allenatore in grado di cancellare i brutti ricordi o almeno così sembra.

Il tecnico quarantanovenne Rudi Garcia si chiama come il ciclista Rudi Altig, in quanto il padre era fissato per questo corridore e il mondo del ciclismo. Garcia è un tecnico pieno d’istinto e razionalità, ma soprattutto un tecnico che sa affrontare le avversità e dare carattere alla propria squadra.

Infatti, il nuovo tecnico giallorosso non si lascia mettere i piedi in testa da nessuno, pretende che i giocatori lavorino e non accetta compromessi e per non creare polemiche ha già impostato le multe per chi dovesse commettere errori. Garcia ci tiene allo spogliatoio, al rispetto e al rispetto del suo ruolo e per questo si sente il comandante in campo della squadra.

Rudi Garcia non vuole che nessuno assista ai suoi allenamenti e quindi ordina di chiudere persino tutte le persiane degli uffici che affacciano sul campo di allenamento, in modo che nessuno possa spiare il lavoro della sua squadra.

Ad ogni modo, è molto aperto con i giocatori e disposto al dialogo e per questo ha istituito il consiglio dei saggi che possono essere coinvolti nelle decisioni, ma non vuole nessuna interferenza, neanche nella sua vita privata.

Garcia è stato duro nel mercato ha chiesto certi giocatori e ha chiesto di non farne partire altri, in modo da avere una squadra buona fra le sue mani. Un esempio è stato all’arrivo di Gervinho e alla pretesa di non cedere Pjanic.

Di certo la Roma di quest’anno ha maggiore qualità, ma la maggior differenza è nella personalità di tecnico, nuovi giocatori e vecchi giocatori.

Benitez: Al Mio Napoli Piacciono le Sfide!

napoli-borussia dortmundRafa Benitez avvisa il Borussia: “Al mio Napoli piacciono le sfide!”.

Queste sono le parole dell’allenatore del Napoli che crede che se anche il Borussia Dortmund è primo in Bundesliga ed è una squadra fortissima, il suo Napoli è una squadra con voglia di crescere e che ama le sfide.

Il Napoli ha ripreso gli allenamenti per prepararsi al meglio alla sfida di Champions col Borussia ed è probabile che si rivedano dal primo minuto Maggio, Behrami, Callejon e Zuniga. Invece, c’è ancora un ballottaggio tra Dzemaili ed Inler a centrocampo e uno per la trequarti, tra Pandev ed Insigne.

Benitez, inoltre, dichiara che è importante avere giocatori esperti che hanno già giocato questa competizione e in più, questo si va ad aggiungere alla sua stessa esperienza, alla qualità dei giocatori del Napoli e alla fame di vittorie. Tutto ciò contribuirà ad una bella stagione per il Napoli.

Rafa continua dicendo di essere molto contento della crescita della squadra fino alla partita contro l’Atalanta ed, ora, contro il Borussia c’è un’altra occasione per confermare i miglioramenti al di là di come finirà la sfida.

Il Napoli ha dimostrato un gioco offensivo ed un gran possesso palla, ma la sfida contro il Borussia Dortumund, che è vice campione d’Europa e primo in Germania, sarà un bel banco di prova.

Il Borussia è una squadra di tutto rispetto che lavora con lo stesso allenatore e bene da 6 anni, ma “al mio Napoli piacciono le sfide”.

Dall’altra parte, Lewandowski dichiara sul sito della Bundesliga che la trasferta di Napoli è molto difficile, in quanto la squadra partenopea è davvero una buona squadra. “Sono avversari temibili, ma dobbiamo cercare di vincere e dare un segnale alle squadre avversarie”.