Nuova Inter: Si Farà l’Accordo? Wallace o Isla?

Come ormai si sa Massimo Moratti, patron dell’Inter, sta cercando di vendere parte della società nerazzurra all’asiatico Erik Thohir. Le parti sembravano molto vicine, ma giovedì scorso c’è stato il gelo e l’accordo ha rischiato di saltare. Moratti non vuole lasciare il club in mani poco affidabili e per questo giovedì scorso ha pensato di far saltare l’affare, ma poi, suo figlio ha rischiarito alcuni punti con Thohir e ha rilanciato l’affare.

Giovedì stava per andare in fumo il lavoro di mesi e mesi di trattative. Infatti, i legali di Erik Thihir avevano modificato alcuni punti chiave del contratto e questo a Massimo Moratti non è piaciuto molto, in quanto egi vuole lasciare l’Inter in ottime mani ed evitare di veder cambiare o decadere la propria creatura. Quindi, finito l’incontro-pranzo è andato via nervosissimo e sfiduciato.

Il figlio di Massimo Moratti, Angelomario, è tornato nell’hotel di Thohir in motorino ed ha cercato di spiegargli il perché sarebbe stato necessario rivedere alcuni punti del contratto e  a quanto pare, salvo grandi colpi di scena, il momento delle firme è stato solo rimandato. Entro un paio di settimane la società di Thohir e socio, Roslan Roeslani, andrà ad acquistare ben il 70% dell’Inter per una cifra che si aggira tra i 300 e i 350 milioni di euro.

Per quanto riguarda, invece, il mercato dei giocatori, il DS Giuseppe Marotta è riuscito a trattare e concludere con il Napoli il passaggio di Zuniga all’Inter e in più si è aperta la strada per Isla, anche se momentaneamente, il giocatore è in tournèe con la Juventus negli Stati Uniti.

Se l’affare dovesse andare in porto, Isla passerebbe in maglia nerazzurra per 7,5 milioni di euro, ma nel caso non dovesse essere così, l’Inter ha già pronta l’alternativa. Infatti, se l’affare Isla non si dovesse sbloccare e quindi portare il giocatore all’Inter, Moratti e Marotta hanno pensato al centrocampista brasiliano del Chelsea, Wallace, che arriverebbe a Milano, in prestito, con il benestare di Mourinho.

Milan – Bonera Fuori per 2-3 Mesi

Milan Bonera

Il 27 luglio, il Milan ha disputato l’amichevole contro il Valencia e nonostante la sfida abbia regalato note molto positive vi è stato il grande neo dell’infortunio di Daniele Bonera e quello di Robinho.

Infatti, il difensore ha riportato la frattura composta della rotula del ginocchio destro. Il giorno dopo l’amichevole, si sono fatti tutti gli accertamenti sulla salute di Bonera e lo staff medico del Milan ha decretato che il difensore sarà curato per 2 o 3 mesi salvo eventuali complicazioni.

Inoltre, per quanto riguarda Robinho, il brasiliano ha riportato una distrazione muscolare all’adduttore della coscia sinistra. L’attaccante brasiliano sembra meno grave, ma saranno comunque effettuati ulteriori esami medici per dare un quadro clinico preciso e non rischiare di perdere il giocatore per più tempo.

 

Calciomercato Napoli: 124 milioni da spendere sul mercato

Se fosse un film potrebbe intitolarsi: «De Laurentiis, il Mattatore». Un omaggio al grande Vittorio Gassman, uno dei padri della commedia all’italiana alla quale il presidente del Napoli spesso si ispira (non sempre all’altezza) per i suoi lavori cinematografici. PROTAGONISTA In fondo il suo personale «show» di ieri su Twitter (al mattino e nel pomeriggio il patron azzurro ha risposto alle domande dei tifosi del Napoli) lo avvicina a quel tipo di attore, almeno al personaggio reso famoso da Gassman in tanti film, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Spavaldo, sicuro di sè, gigione al punto giusto, permaloso, un po’ tenero, ma severo con chi gli si mette contro. Sofferente verso le regole e, come sempre, senza peli sulla lingua. Quindi un po’ Mattatore, ma anche un po’ ganassa (sbruffone, come si dice a Milano). E quindi via ai botti del presidente, soprattutto di mercato. Il patron Aurelio parte subito con l’annuncio dell’arrivo di Albiol dal Real Madrid, poi apre ad un possibile ritorno di Lavezzi. Dichiara di avere 124 milioni di euro da investire sul mercato (64 ricavati dalla cessione di Cavani) e promette che uno tra Higuain e Damiao sarà il centravanti del Napoli. Tante notizie che hanno eccitato gli animi dei sostenitori azzurri, che così lo hanno tempestato di tweet. Una delle sue prime risposte polemiche è quella che ha riguardato la questione delle figurine Panini: la diatriba con la Lega Calcio e il rischio che il Napoli, quest’anno non figuri nell’al – bum: «Sulle figurine Panini hanno fatto tutti, per ignoranza, una gran confusione». Sulla questione dello stadio di proprietà, ha lanciato un messaggio al sindaco De Magistris: «La proprietà dello stadio in tutti i club del mondo serve per patrimonializzare ancora di più il club stesso». Qualcuno poi gli ha chiesto di un possibile film sul calcio, più precisamente sul mondo delle trattative. Aurelio, da buon produttore, non si è lasciato sfuggire l’idea. Lui ci aveva già pensato, altrochè. «Ce l’ho inmenteda tempo. Il materiale sarebbe esplosivo, un divertimento senza fine. Però sono un tesserato…». Poi tra i complimenti al neo allenatore Benitez, la conferma che Castelvolturno sarà ancora la «casa» del Napoli e una frecciatina a Cavani («Molti se la cantano e se la suonano »), annuncia anche l’ami – chevole al San Paolo il 29 agosto, contro i turchi del Galatasaray. NAPOLI NEL CUORE Un primo stop a ora di pranzo, un po’ di riposo e poi nel pomeriggio di nuovo a twittare con i tifosi. De Laurentiis non si ferma più. Ammette di rimpiangere il mancato acquisto di Verratti, chiude a un possibile ritorno di Quagliarella e avverte Julio Cesar (il portiere brasiliano in procinto di vestire la maglia del Napoli): «È un oggetto misterioso anche per me. Devo capire ancora se ha tanta voglia di Partenope. Condizione indispensabile!». Bisogna amare Napoli e non avere troppe pretese (economiche) è quello che pensa il patron. Lui, ovviamente, ama la città del Vesuvio: «La dilatazione della fantasia. Un viaggio senza meta attraverso improvvise, uniche, insostituibili fermate», un poeta più che un produttore-presidente.

Roma-Riscone di Brunico 9-1: Segna anche il ribelle Osvaldo

Al quinto giorno di ritiro è arrivato finalmente il momento del primo test stagionale dei giallorossi contro una rappressentativa locale di Riscone. Partita finita 9 a 1, a cui non hanno partecipato i nuovi acquisti Benatia e Maicon, e anche Marquinhos (ormai destinato al PSG per 35 milioni). Sotto la pioggia del secondo tempo è da segnalare una doppietta del più contestato dalla tifoseria: Osvaldo, l’italo-argentino è apparso molto motivato. Due gol anche per il giovane Florenzi. Terminano la valanga di reti giallorosa Borriello, capitan Totti, Pjanic, Lamela e Frediani.

Juventus-Valle d’Aosta 7-0: Tevez si sblocca all’esordio Il pubblico se la prende con Isla

Anche la Juve è scesa in campo per la prima partita della stagione. L’avversario non era certo di alto livello, siccome era una rappresentativa valdostana, ma ha dato ad Antonio Conte i primi segnali positivi sui bianconeri. L’amichevole è finita 7 a 0 a favore della Vecchia Signora. Ingrande forma Matri e Vucinic, autori di una doppietta ciascuno, anche se il montenegrino ha fatto le due reti su calcio di rigore. Non male i nuovi acquisti Tevez (foto Ansa) e Llorente, il primo protagonista di un golcon un tiro di prima. Da sottolineare i fischi del pubblico quando è entrato in campo Isla, ormai destinato all’Inter.

Inter-Trentino Team 3-0. A segno Palacio, Capello e Alvarez Belfodil in ramadan «mangia» 2 rigori

La prima uscita dell’Inter di Mazzarri è un successo, Trentino Team battuto 3-0 con i gol di Palacio, del giovane Capello e di un positivo Alvarez. Ma per vedere una squadra brillante bisognerà aspettare: i carichi di lavoro del tecnico si fanno sentire, i nerazzurri sono apparsi imballati. Mazzarri però non fa drammi: «Sapevo che questa partita avrebbe lasciato il tempo chetrova. Iosono piùche soddisfatto della prima settimana, la squadra ha fatto un gran lavoro sul fondo». La notizia di giornata è che Belfodil continua il digiuno anche sul campo: il centravanti, che sta rispettando il ramadan, ha sbagliato due rigori.

Mercato, Strootman è a Trigoria. Ogbonna: «Non ho tradito»

Roma è l’epicentro del calciomercato di questi giorni. Kevin Strootman è infatti ufficialmente un giocatore della Roma; il centrocampista è sbarcato ieri a Fiumicino, e oggi sarà già a disposizione di Rudi Garcia. I giallorossi hanno versato nelle casse del Psv 18 milioni, l’acquisto finora più costoso della gestione statunitense. La Roma, intanto, aspetta sempre Morgan De Sanctis, ma la trattativa inizierà a prendere forma solo quando sarà ufficializzato il passaggio di Julio Cesar dal QPR al Napoli. Nel mercato in uscita del club della capitale, il protagonista principale è Marquinhos. Già da oggi può arrivare l’ufficialità dell’affare con il Paris Saint Germain sulla base di ben 35 milioni. Altro giocatore destinato da tempo ad abbandonare la Roma è Pablo Osvaldo. Negli ultimi giorni l’interesse da parte dell’Inter sta sempre più aumentando. Angelo Ogbonna ha parlato infine dal ritiro con la Juve facendo chiarezza sul suo passaggio di maglia: «Non mi ritengo un traditore, ma un professionista. Ogni giocatore deve puntare ai massimi livelli».

Roma protesta, la Figc s’adegua: indagata l’Atalanta in carrarmato

A Bergamo i tifosi dell’Atalanta non hanno nessun problema ad inventarsi modi per festeggiare la loro squadra. Un anno tutti sopra i trattori ad omaggiare i propri idoli calcistici, un altro a bordo di roboanti moto «Harley Davidson», poi l’anno scorso il primo salto di qualità (se così si può scrivere) l’arrivo di Facundo Parra (oscuro attaccante argentino) a bordo di una mongolfiera, insieme con il presidente Percassi. E l’al – tra sera (domenica) ecco un carro armato, e non è la prima volta che viene utilizzato. Il mezzo è stato usato per schiacciare due macchine simboleggianti il Brescia e la Roma, società «odiate» dagli ultrà atalantini. Un cingolato americano della seconda guerra mondiale di proprietà di un privato cittadino, appassionato tifoso di calcio degli orobici. Macchina che era stata usata anche due anni fa (senza però creare nessun polverone) per festeggiare l’arrivo dell’attac – cante argentino Denis, conosciuto come El Tanque (il carro armato, appunto). L’iniziativa però non è piaciuta e da Roma, su due fronti, hanno reagito immediatamente. Dal versante istituzionale si è mossa la Procura federale della Figc che ha aperto un fascicolo sulla vicenda. Mentre «Il Messaggero », storico quotidiano della capitale, ieri ha titolato in prima pagina: «Vergogna Atalanta, cingolato sulla macchina della Roma». Nel pezzo si scrive di imbarbarimento della vita civile «che finisce per contagiare anche il mondo sportivo». Inoltre si citano i precedenti comportamenti, chiamati border line, dei tifosi bergamaschi. Insomma una chiara condanna del fatto che, scrive il quotidiano, «non si può derubricare a semplice goliardata». Da Bergamo però non ci stanno. I tifosi della «Dea» ricordano che il carro armato è arrivato nel piazzale della festa (organizzata ad Orio al Serio) tranquillamente a bordo di un camion. E che non era la prima volta che veniva usato. In quel caso però si era limitato a trasportare i giocatori, senza nessun «schiacciamento» che ha tanto irritato «Il Messaggero » e la Federcalcio. Daniele Belotti, ex consigliere regionale leghista e anima storica della curva, non le manda a dire. Difende gli ultrà e contrattacca: «Non scherziamo, si è trattato solo di una goliardata», racconta, «a Roma si preoccupassero piuttosto dei trenta accoltellati all’anno, tra cui anche tre atalantini alcuni anni fa». L’Atalan – ta, da parte sua, non ha commentato l’episodio. Dalla società però hanno fatto sapere che i giocatori non sanno mai cosa li aspetta quando si presentano (ormai da dodici anni) alla festa dei loro tifosi. Un happening che è continuato anche ieri sera, con la presenza del presidente Antonio Percassi che – ricordano da Bergamo – fino all’ultimo non ha saputo cosa gli è stato riservato.

L’Inter torna a spendere, Mazzarri sogna col mix dei «giovani esperti»

È una Inter a due facce, giovane ma allo stesso tempo esperta. La gioventù ha i volti di Mauro Icardi e Ishak Belfodil, 20 e 21 anni, presentati ieri ufficialmente a Pinzolo. Giovani sì, ma con le idee chiare: «L’Inter è una grande squadra per crescere, lo sappiamo tutti che è una delle squadre più forti. Il sogno è fare bene e vincere il più possibile qui. La Juve non è imbattibile, nessuno lo è, contano i 90 minuti della partita, come abbiamo dimostrato noi della Samp a Torino l’anno scorso», le parole dell’argentino. «La maglia dell’Inter mi piace molto. Il mister lo conosco da una settimana e dico che è uno che ama il lavoro e non molla mai e ci sta tanto dietro. Preferisco giocare da prima punta. Per il Ramadan il preparatore mi ha aiuta molto perché bisogna lavorare molto in ritiro. La Juve è favorita ma le altre lavoreranno bene per avvicinarla. La concorrenza fa solo il bene della squadra», le parole invece dell’algerino. Icardi e Belfodil la gioventù, insieme ai vari Kovacic, Juan e Ranocchia, il resto della squadra l’esperienza, soprattutto fuori dai confini nazionali. I nerazzurri infatti tra le squadre di serie A sono i primi in quanto a presenze nelle competizioni continentali: ben 920 le gare disputate dai giocatori di Mazzarri, quasi 150 in più rispetto alla Juventus seconda (750) e ben 202 in più in rapporto al Milan (718) quarto, superato anche dalla Lazio (750). Un bel mix tra ragazzi ed esperti, un gruppo perfetto per il lavoro di Walter Mazzarri, che da una rosa di questo tipo può trarre il massimo. Di scudetto non si vuole parlare, più per scaramanzia che altro, ma l’obiettivo nemmeno troppo segreto del presidente Moratti è questo. Non è un caso se il patron nerazzurro sia quello che ha sborsato di più finora in questa sessione di calciomercato (30,1 milioni, considerando anche l’acquisto ormai ad un passo della metà di Isla dalla Juventus per una cifra intorno ai 6,8 milioni). Vuole tornare in alto, e sa di poter spendere anche perché l’accordo con Thohir si fa sempre più vicino. Il magnate indonesiano dovrebbe entrare in società con il 30% delle quote, con Moratti che resta alla guida del club. La percentuale è destinata ad alzarsi nei prossimi anni, ma non è ancora dato sapere fino a quanto. I soldi in arrivo aiuteranno a colmare qualche buco e anche ad aiutare in chiave mercato, dove Mazzarri si aspetta qualche altro colpo. Uno, come già accennato, sarà Isla, il cui affare è in dirittura d’arrivo come dichiarato ieri dal ds Piero Ausilio, ai microfoni di Sky. Poi potrebbe essere il turno di un centrocampista centrale, nel mirino c’è sempre il cagliaritano Nainggolan. Intanto in attesa di Isla, che potrebbe arrivare in ritiro già domani, proseguono gli allenamenti (una precisazione, non sono vietate le foto agli allenamenti, ma dalla tribuna stampa è vietato postarle sui social network): ieri si è rivisto anche Kovacic, che ha corso a parte dopo il problema muscolare al retto femorale. Oggi invece i nerazzurri scenderanno in campo alle 17 per un’amichevole contro il Trentino Team a Pinzolo (diretta su Inter Channel). Previsto il tutto esaurito sulle tribune, ancora pochi i biglietti disponibili per la prima uscita della nuova Inter di Mazzarri. Che a breve potrebbe essere anche di Isla, di Thohir ma che resterà di Massimo Moratti.

Napoli e la contesa con l’Aic

Aurelio De Laurentiis è il protagonista dell’estate napoletana, sul versante calcistico. Il vero «top president », nel bene e nel male, della serie A. Ieri il patron campano è incappato in due casi spinosi: quello legato alle figurine Panini e quello relativo all’iscrizione dei giocatori all’Aic, il sindacato dei calciatori. Due casi legati fra loro, perché l’iscrizione all’Aic prevede la cessione dei diritti d’immagine collettivi che rende possibile la presenza sul mitico album delle figurine. Contratti pubblicitari che portano soldi nelle tasche dei giocatori e che il presidente del Napoli, come il Bayern Monaco in Germania, pretende che finiscano nelle casse del Napoli. Come riportato dal «Corriere dello Sport», ha invitato senza mezzi termini i propri giocatori a non iscriversi all’Assocalciatori, proprio perché i diritti di immagine dei tesserati azzurri appartengono al club. Negli anni scorsi un compromesso fra la Lega Calcio e l’Aic aveva reso possibile la cessione dei diritti collettivi, così da permettere la pubblicazione delle immagini sull’album Panini. In realtà i giocatori quando firmano per il club campano, cedono i diritti individuali, ma non quelli collettivi legati solo allo sfruttamento del volto, regolati da un accordo tra Lega calcio e sindacato. Ma il Napoli quest’anno ha deciso di mettersi di traverso. Nel frattempo il presidente dell’associazione calciatori Damiano Tommasi valuta le strategie per risolvere questa situazione. La rottura con il presidente del Napoli, infatti, potrebbe portare proprio alla cancellazione degli azzurri dall’al – bum. Intanto ieri, dal ritiro azzurro a Dimaro, è stato presentato il neo-acquisto Callejon. «Sono qui per vincere », ha detto l’attaccante spagnolo, «lasciare il Real Madrid non mai è facile, però per me venire in questa società è un passo importantissimo. La chiamata di Benitez mi ha convinto, questo è un grande club di livello internazionale e sono certo che potremo dimostrarlo anche in Champions League», ha concluso. Arriva uno spagnolo e se ne va un uruguaiano. Cavani è ufficialmente un giocatore del Psg. Ha firmato un contratto quinquennale da dieci milioni di euro e ieri è stato presentato alla stampa. Il Matador, che ha ringraziato i tifosi napoletani, ha annunciato che indosserà la maglia numero 9, rinunciando all’amata 7 che a Napoli gli aveva ceduto l’ar – gentino Lavezzi. Giocatore che Cavani ritroverà a Parigi. Un pizzico di Vesuvio anche sotto la Torre Eiffel.